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Oscar Piastri cerca la “rivincita” nel 2026: la stella australiana può finalmente conquistare il suo primo titolo in F1?

Oscar Piastri cerca la “rivincita” nel 2026: la stella australiana può finalmente conquistare il suo primo titolo in F1?

di Simone Scanu

4 min di lettura

Dopo un 2025 durissimo, in cui ha dilapidato un vantaggio enorme in classifica, Oscar Piastri si presenta al Mondiale di Formula 1 2026 con qualcosa da dimostrare. Il campione in carica Lando Norris è avvisato: il suo compagno di squadra australiano è pronto a lanciare un assalto credibile al premio più ambito, e stavolta lo scenario competitivo potrebbe essere molto diverso.

Le dolorose lezioni del 2025

La storia della scorsa stagione, per Piastri, è stata quella di un’occasione sprecata. A nove gare dalla fine guidava la classifica piloti con un impressionante margine di 34 punti e il giovane talento McLaren sembrava destinato a conquistare il suo primo titolo mondiale. Invece, un crollo improvviso di rendimento ha permesso a Norris di mettere in scena una rimonta straordinaria, fino a prendersi il campionato per un soffio nel finale di stagione ad Abu Dhabi.

A rendere il 2025 particolarmente amaro per i tifosi di Piastri è stata anche la polemica legata alle “papaya rules” della McLaren. Il modo in cui il team ha gestito la competizione interna, pensato per garantire parità tra i due piloti mentre si giocavano il titolo, è finito sotto la lente d’ingrandimento. In molti hanno ritenuto che la strategia controversa abbia favorito in modo sproporzionato Norris, nonostante le ripetute assicurazioni della McLaren sul trattamento equo di entrambi.

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I numeri raccontano una storia eloquente: Norris e Piastri hanno chiuso la stagione con lo stesso bottino di sette vittorie nei gran premi, segno che velocità pura e continuità erano davvero sullo stesso livello. Eppure Norris ha avuto la meglio nella lotta per il titolo, lasciando Piastri al terzo posto dopo che la rimonta di Max Verstappen nel finale di stagione ha rischiato di costare al pilota McLaren persino quella posizione.

Un tasto reset per il 2026

Le nuove regole in arrivo nel 2026 hanno creato un vero momento di ripartenza in Formula 1. Con regolamenti tecnici inediti a ridefinire le prestazioni delle vetture, nessun pilota può contare su un vantaggio garantito all’inizio della nuova stagione: una prospettiva che dovrebbe alimentare le ambizioni iridate di Piastri.

Soprattutto, la McLaren si è impegnata a snellire la propria filosofia di gestione dei piloti per il 2026. Il team principal Andrea Stella ha riconosciuto che, sebbene l’approccio del 2025 abbia preservato l’armonia interna, la squadra ha individuato margini di miglioramento nel modo in cui gestisce la competizione tra Norris e Piastri. La promessa di regole d’ingaggio più semplici e trasparenti lascia intendere che Piastri inizierà la stagione con maggiore chiarezza su supporto del team e decisioni strategiche.

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Un pilota pronto a colpire

L’analista di Sky Sports Martin Brundle ha sostenuto apertamente che Piastri tornerà nel 2026 “con una voglia di rivincita feroce”. Il commentatore veterano, valutando il 2025 dell’australiano, ha messo in evidenza la sua capacità di vincere in modo brillante e dominante, indicando però anche aree specifiche—soprattutto la resa sui circuiti a basso grip—in cui il 24enne può crescere.

Le prime indicazioni dai test pre-stagionali suggeriscono che Piastri stia lavorando al massimo dell’efficienza. La sua prima giornata al volante della McLaren 2026 si è chiusa con un giro più veloce a soli tre decimi da Norris: un distacco minimo che dice molto sulla sua prontezza per la sfida che lo attende.

Il contesto del campionato

Stella si è detto fiducioso che entrambi i piloti arriveranno più forti nel 2026. “Penso che Lando sarà sicuramente più forte nel 2026,” ha dichiarato Stella, “e non necessariamente perché è stato campione nel 2025, ma per questa crescita logica che viene adottata dal team ma che viene adottata anche dai nostri piloti.” Ha poi aggiunto: “Mi aspetto che anche Oscar sia più veloce, più forte e sempre più completo anno dopo anno.”

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Questo doppio impegno nello sviluppo dei piloti—piuttosto che una struttura gerarchica che alcuni hanno intravisto nel 2025—crea una reale incertezza su chi prevarrà quando si spegneranno le luci a Melbourne l’8 marzo.

Il verdetto

Norris ha dimostrato la scorsa stagione di avere la forza mentale e la qualità di guida per superare avversità importanti. Ma Piastri arriva al 2026 da rivale ferito, con un conto in sospeso. La combinazione di una politica interna più semplice, del reset regolamentare e di una competitività già mostrata rende l’australiano una minaccia concreta per il titolo.

La stagione 2026 si preannuncia come un test avvincente: Piastri riuscirà a trasformare il suo talento evidente in un successo iridato, oppure Norris dimostrerà che il trionfo del 2025 non è stato un caso?

Simone Scanu

Simone Scanu

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.

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