
Haas: sfida titanica per il 2026, Komatsu ammette: "Siamo messi a dura prova"
di Simone Scanu
Ayao Komatsu, team principal della Haas, ha fornito una valutazione schietta del compito monumentale che attende la scuderia americana nel 2026. Mentre lo sport si prepara al cambio regolamentare più completo degli ultimi anni, il messaggio dal muretto box è chiaro: la Haas sta entrando in un frangente critico, un momento da "o la va o la spacca".
Un bagno di realtà : perché il 2026 è fondamentale
La stagione 2026 introdurrà specifiche aerodinamiche completamente nuove insieme a un'architettura radicale della power unit che privilegia l'energia elettrica e i carburanti sostenibili. Per il team più piccolo della griglia, questi cambiamenti rappresentano sia un'opportunità che una minaccia significativa.
Da quando ha preso il posto di Guenther Steiner, Komatsu si è concentrato sulla ristrutturazione interna e sul miglioramento della comunicazione. Tuttavia, resta profondamente consapevole degli svantaggi strutturali che la Haas deve affrontare.
"Non mi piace continuare a sperare, perché se continui solo a sperare, non ottieni nulla", ha dichiarato Komatsu. "Bisogna essere in grado di fare qualcosa di concreto".
Gestione dell'energia: la nuova frontiera
L'ostacolo tecnico più significativo per il 2026 è la gestione dell'energia. Mentre l'hardware della power unit sarà in gran parte congelato prima dell'inizio della stagione, l'elemento di differenziazione sarà il modo in cui i team utilizzeranno l'energia elettrica durante uno stint di gara.
Il direttore tecnico Andrea De Zordo ritiene che questo tema dominerà l'agenda di sviluppo iniziale:
- Fase iniziale: focus sulla massimizzazione del recupero e dell'erogazione di energia.
- Fase secondaria: i guadagni aerodinamici diventeranno il principale fattore di differenziazione man mano che le strategie energetiche convergeranno.
"Dopo un certo periodo, quando i piloti, i team e anche i fornitori di power unit avranno imparato di più su questo nuovo modo di correre, le prestazioni sul fronte energetico convergeranno gradualmente tra i concorrenti", — Andrea De Zordo

Komatsu ha ammesso che la portata complessiva di questa sfida rimane un mistero: "Non so se comprendiamo appieno l'entità della sfida, perché non sappiamo quello che non sappiamo".
Limiti di risorse: la battaglia tra Davide e Golia
Nonostante una partnership tecnica rafforzata con Toyota — che include un nuovo simulatore driver-in-the-loop — la Haas rimane un'operazione snella rispetto ai giganti dello sport.
Komatsu ha paragonato specificamente la Haas alla Williams, che ha concluso al quinto posto nel 2025: "La Williams è in realtà un team molto grande. Hanno circa 1.000 persone", ha osservato Komatsu. Ha sottolineato che la Haas non può semplicemente copiare il modello Williams perché i loro contesti operativi sono fondamentalmente diversi.
La VF-26: un'evoluzione rapida
Komatsu ha rivelato che la VF-26 sarà soggetta a un ciclo di sviluppo "volatile". La vettura che i fan vedranno allo shakedown di Barcellona (26-30 gennaio) sarà probabilmente molto diversa da quella che arriverà all'apertura della stagione in Australia.
- Uso intensivo della galleria del vento: lo sviluppo continuerà per tutto febbraio.
- Curva di apprendimento: ogni team imparerà simultaneamente, portando a una gerarchia potenzialmente instabile nei primi round.
- La citazione: "L'auto che tutti vedranno a Barcellona non sarà quella che correrà in Australia".
La strada da seguire
Affinché la Haas possa sopravvivere e prosperare nella nuova era, la sua strategia si basa su tre pilastri:
- Padronanza dell'energia: dare priorità al software e alle strategie di erogazione prima dell'aerodinamica pura.
- Adattamento rapido: avere l'agilità organizzativa per cambiare i concetti di design se i primi test dovessero fallire.
- Coesione interna: sfruttare la natura "snella" del team per muoversi più velocemente rispetto ai rivali più grandi e burocratici.
Il verdetto: sebbene la Haas debba affrontare una battaglia in salita contro concorrenti meglio finanziati, Komatsu punta su efficienza e cultura per colmare il divario. Nel 2026, essere piccoli potrebbe essere uno svantaggio, ma essere agili sarà una necessità .

Simone Scanu
È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.

