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Helmut Marko fa chiarezza sulla clausola di uscita di Max Verstappen

Helmut Marko fa chiarezza sulla clausola di uscita di Max Verstappen

di Simone Scanu

4 min di lettura

La posizione di Max Verstappen in Formula 1 è da tempo oggetto di intense speculazioni, in particolare per quanto riguarda l'architettura del suo contratto con la Red Bull Racing. Sebbene l'olandese rimanga legato alla scuderia di Milton Keynes fino alla fine del 2028, diverse indiscrezioni suggeriscono la presenza di clausole di uscita basate sulle prestazioni, in grado di alterare radicalmente il panorama competitivo dello sport. Recentemente, l'ex consulente Red Bull Helmut Marko ha affrontato direttamente queste voci, facendo chiarezza su quella che è diventata una delle situazioni contrattuali più intriganti della Formula 1 moderna.

La smentita iniziale di Marko e il successivo chiarimento

Interpellato dalla testata austriaca oe24 riguardo al suo presunto coinvolgimento nella negoziazione delle clausole di uscita nel contratto di Verstappen, Marko ha inizialmente risposto in modo criptico: "Nulla di tutto ciò è vero". Tuttavia, questa dichiarazione ha richiesto un immediato chiarimento. Incalzato ulteriormente, Marko ha rivelato una realtà più sfumata: "Cosa intende? Ho negoziato io il contratto. Abbiamo sempre avuto un rapporto corretto ed è chiaro che non possiamo trattenere Max se il nuovo motore non dovesse funzionare. In ogni caso, si tratta del contratto più a lungo termine mai firmato in Formula 1".

Questa risposta ha confermato ciò che molti nel paddock già sospettavano: le clausole di uscita esistono davvero nel contratto di Verstappen, anche se i dettagli rimangono strettamente riservati. L'ammissione di Marko sul fatto che "non possiamo trattenere Max" suggerisce che la Red Bull abbia compreso la necessità di fornire una via di fuga al suo pilota di punta, specialmente date le incertezze legate al nuovo regolamento della Formula 1.

La struttura a scaglioni delle clausole di uscita

Secondo quanto riportato dalla testata tedesca Sport Bild, il contratto di Verstappen contiene diverse clausole di uscita legate alle prestazioni, che si attivano al raggiungimento di specifici traguardi nel campionato. La struttura funzionerebbe come segue:

Clausola 2026: Se Verstappen dovesse trovarsi fuori dalle prime due posizioni nel Campionato Piloti entro la pausa estiva del 2026, manterrebbe il diritto di rescindere il contratto alla fine di quella stagione e andarsene per il 2027 senza che la Red Bull riceva alcun indennizzo.

Clausola 2027: Le condizioni diventano ancora più stringenti per l'anno successivo. Se Verstappen non dovesse essere in testa al campionato al momento della pausa estiva del 2027, potrà lasciare unilateralmente il team al termine di quella stagione.

Queste clausole dimostrano lo straordinario potere contrattuale di Verstappen, esercitando un'immensa pressione sulla Red Bull affinché fornisca una vettura competitiva subito dopo i grandi cambiamenti regolamentari.

La scommessa sulla Power Unit 2026

Per comprendere queste clausole di uscita, è fondamentale considerare il contesto della rivoluzione regolamentare della Formula 1 prevista per il 2026. Le nuove norme sulle power unit ridisegneranno la gerarchia competitiva, introducendo un'incertezza senza precedenti. La candida ammissione di Marko, secondo cui "il nuovo motore è un rischio", sottolinea il motivo per cui la Red Bull abbia probabilmente accettato termini così favorevoli per Verstappen. Il quattro volte campione del mondo si sta essenzialmente tutelando, assicurandosi che, se la nuova power unit non dovesse garantire prestazioni competitive, non rimarrà intrappolato in un impegno pluriennale con un team in declino.

"È logico. Max vuole mantenere intatta la possibilità di battere tutti i record", ha spiegato Marko quando gli è stato chiesto se Verstappen cercherebbe opportunità altrove qualora la Red Bull smettesse di essere competitiva.

La posizione contrattuale senza precedenti di Verstappen

Pochi piloti nella storia della Formula 1 hanno goduto di una simile autonomia contrattuale pur essendo legati a un accordo a lungo termine. La posizione di Verstappen è descritta come "comoda" ed eccezionalmente forte, offrendogli percorsi per esplorare alternative qualora la Red Bull dovesse vacillare durante la critica transizione regolamentare del 2026-2027. Questa struttura permette al campione in carica di valutare il mercato e potenzialmente trasferirsi in un team da titolo senza incorrere in ingenti penali di trasferimento.

Nonostante queste clausole, Verstappen ha espresso pubblicamente l'intenzione di onorare il suo contratto. Tuttavia, l'esistenza di queste vie di fuga segnala che Verstappen non comprometterà le sue aspirazioni iridate in nome della lealtà, consolidando il suo status di negoziatore più influente della Formula 1.

Simone Scanu

Simone Scanu

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.

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