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L'ultimo atto di Alonso: il due volte campione può ritrovare la gloria con Aston Martin nel 2026?

L'ultimo atto di Alonso: il due volte campione può ritrovare la gloria con Aston Martin nel 2026?

di Simone Scanu

4 min di lettura

Fernando Alonso si trova di fronte a un bivio. A 44 anni, il veterano spagnolo si appresta a vivere quello che potrebbe essere il capitolo più significativo della sua leggendaria carriera: un'ultima opportunità per dimostrare che l'età è solo un numero nel teatro competitivo della Formula 1. Dopo 13 anni senza una vittoria in un Gran Premio, Alonso è indicato dai principali analisti di F1 come uno dei favoriti per tornare sul gradino più alto del podio e, forse, persino per lanciare un'audace sfida al titolo mondiale con la Aston Martin nel 2026.

La prospettiva di una nuova vittoria di Alonso ha un sapore quasi poetico. Il suo ultimo successo risale al Gran Premio di Spagna del 2013: un'eternità in termini motoristici. Tuttavia, con il 2026 che porterà cambiamenti regolamentari epocali e la Aston Martin che sta assemblando un arsenale tecnico straordinario, la narrazione di una rinascita a fine carriera sembra sempre più plausibile e meno fantasiosa.

L'alleanza Alonso-Aston Martin: una tempesta perfetta

L'aggressiva strategia di investimento della Aston Martin si è concretizzata in un pacchetto formidabile, progettato specificamente per la nuova era. L'incessante impegno finanziario di Lawrence Stroll, unito all'acquisizione di Adrian Newey come Managing Technical Partner, ha trasformato la traiettoria del team. Lo status leggendario di Newey come "maestro nel leggere tra le righe dei regolamenti" potrebbe rivelarsi fondamentale. L'ex campione di Formula 1 Damon Hill ha paragonato il potenziale impatto di Newey alla sorprendente vittoria del campionato di Jenson Button nel 2009 con la Brawn GP, suggerendo che la Aston Martin potrebbe riservare uno shock simile.

A rafforzare questo vantaggio, la partnership ufficiale per la power unit con Honda entrerà in questo ciclo cruciale con una piena integrazione tecnica. Grazie ad anni di sviluppo delle infrastrutture, la Aston Martin possiede finalmente la coerenza organizzativa necessaria per capitalizzare lo stravolgimento regolamentare. Laddove in precedenza il team peccava in costanza e velocità di sviluppo, l'integrazione dovrebbe fornire l'ingrediente mancante.

Perché le probabilità di Alonso sono aumentate considerevolmente

La costante eccellenza di Alonso non può essere sottovalutata. La sua visione di gara, l'esperienza nella gestione degli pneumatici e la capacità di adattamento rimangono competenze di altissimo livello. Queste abilità diventano esponenzialmente più preziose durante i cambi di regolamento, quando le gerarchie in griglia si rimescolano e regna l'imprevedibilità. L'acume strategico, le variazioni meteorologiche e gli interventi della safety car creano spesso delle opportunità: esattamente gli scenari in cui Alonso eccelle.

Il giornalista di F1 Peter Windsor ha espresso una sincera convinzione riguardo alle prospettive di Alonso, dichiarando: "Adrian Newey, motori Honda, Fernando Alonso, ingenti capitali e il supporto di [Lawrence] Stroll... Se non vincerà una gara, rimarrò assolutamente scioccato". Più audacemente, Windsor ha suggerito che Alonso potrebbe lottare per il campionato stesso, sottolineando che, con una vettura competitiva, lo spagnolo otterrebbe vittorie grazie al passo gara puro e non solo per circostanze favorevoli.

La questione del titolo: fantasia o realtà?

Diversi analisti ritengono sempre più realistico vedere la Aston Martin tra i primi quattro della classifica costruttori. Se il team riuscirà a fornire una piattaforma stabile con prestazioni affidabili, la combinazione tra il genio tecnico di Newey, l'impegno della partnership Honda e la brillantezza del veterano Alonso rappresenterà una vera formula per il successo.

L'attuale contratto di Alonso scade alla fine della stagione, aggiungendo intensità al 2026. Paradossalmente, il successo potrebbe incoraggiare il ritiro: un'uscita di scena trionfale con una Aston Martin competitiva fornirebbe la conclusione perfetta alla sua straordinaria carriera durata 23 stagioni. Al contrario, se la lotta per il titolo dovesse concretizzarsi, la motivazione a continuare potrebbe diventare irresistibile.

La resa dei conti finale

Resta da vedere se Alonso conquisterà la sua prima vittoria con il team o se orchestrerà un improbabile assalto al campionato. Tuttavia, la convergenza di talenti d'élite, regolamenti trasformativi e risorse senza precedenti crea condizioni raramente riscontrabili nella Formula 1 moderna. A 44 anni, con nulla da dimostrare ma tutto da guadagnare, Fernando Alonso si affaccia al 2026 come protagonista di una delle storie più avvincenti dello sport: un ultimo lancio di dadi che potrebbe riscrivere i capitoli conclusivi della sua leggendaria carriera.

Simone Scanu

Simone Scanu

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.

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