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Lando Norris ha lanciato un chiaro segnale di intenti nell’ultima sessione di prove libere del Gran Premio di Città del Messico, chiudendo al comando con un giro impressionante che ha lasciato i rivali alla ricerca di risposte. Il pilota McLaren ha fermato il cronometro in 1:16.633 con gomme soft, precedendo di 0.345s Lewis Hamilton e di mezzo secondo George Russell, in quella che si preannuncia come una delle qualifiche più combattute della stagione.
La sessione è iniziata con condizioni calde e asciutte all’Autódromo Hermanos Rodríguez, con temperature dell’asfalto intorno ai 48°C. La prima parte è stata dominata da run con gomme medie, mentre i team cercavano di affinare il setup in vista di qualifiche e gara. L’aderenza è rimasta limitata a causa della superficie scivolosa tipica dell’alta quota, causando numerosi bloccaggi e uscite di pista.
Carlos Sainz ha inizialmente segnato il miglior tempo con le soft, ma la classifica si è presto rimescolata con l’arrivo dei big. Kimi Antonelli è salito momentaneamente in testa, prima che il passo di Verstappen nel settore centrale sembrasse sufficiente per la P1 — salvo poi perdere tempo nell’ultimo tratto dello stadio. Hamilton è quindi balzato al comando, ma Norris ha risposto con un giro caratterizzato da settori “viola” in tutte le frazioni, riprendendosi la P1 in maniera netta.
Il giro di Norris non è stato solo veloce — è stato costante in tutti i settori. Ha primeggiato nelle classifiche di ciascun split, segno che la MCL39 è ben bilanciata e performante sia nelle curve lente che nei tratti veloci. Il distacco di Piastri lascia pensare a una differenza di setup o a residui problemi di fiducia dopo le difficoltà di venerdì.
La Ferrari di Hamilton è apparsa stabile, soprattutto nel primo settore dove è stato il più rapido in assoluto. Il passo di Leclerc è stato solido ma leggermente inferiore, indicando che la Rossa potrebbe essere una seria candidata alla pole se riuscirà a trovare quell’ultimo decimo.
Russell e Antonelli si sono mantenuti nelle prime posizioni, con Russell più veloce nella speed trap e Antonelli brillante nel tecnico settore finale. La Mercedes sembra competitiva sul giro secco, pur mancando forse della velocità pura della McLaren.
L’incapacità di Verstappen di replicare il passo mostrato in FP2 solleva dubbi sulle modifiche effettuate nella notte. La presenza di Tsunoda nella top 10 è incoraggiante, ma l’equilibrio della RB21 nel settore dello stadio resta un punto debole.
Con sei piloti di quattro team racchiusi in poco più di un decimo dietro Norris e Hamilton, le qualifiche si preannunciano spettacolari. L’evoluzione della pista sarà significativa e la gestione del traffico nell’ultimo settore potrebbe decidere chi entrerà in Q3. Le gomme soft sembrano in grado di offrire due giri lanciati, aprendo opzioni strategiche nelle prime fasi.
La McLaren ha il momentum, ma Ferrari e Mercedes sono abbastanza vicine per colpire. Verstappen dovrà trovare rapidamente la soluzione se vuole lottare per la pole e mantenere vive le speranze di titolo.
Le qualifiche iniziano alle 15:00 ora locale — e, sulla base della FP3, la lotta per la pole a Città del Messico potrebbe essere una delle più intense della stagione. Norris ha lanciato la sfida; ora tocca agli altri rispondere.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.