
La rivoluzionaria McLaren MCL40 debutta a Barcellona con una spettacolare livrea total black
di Simone Scanu
McLaren ha finalmente portato in pista la sua rivoluzionaria sfidante per il 2026 mercoledì mattina a Barcellona, con Lando Norris al volante della MCL40 per il suo primo installation lap. La scelta strategica del team campione del mondo in carica di rimandare il debutto in pista al terzo giorno dei cinque di test riflette la portata senza precedenti dello sviluppo richiesto dal nuovo ciclo regolamentare. Invece di affrettarsi per massimizzare il tempo in pista, la squadra di Woking ha investito qualche giorno extra di preparazione per assicurarsi che il suo progetto radicale fosse pronto ad affrontare le esigenze di una nuova era normativa.
Questo approccio ponderato evidenzia l’entità della sfida ingegneristica che McLaren ha deciso di affrontare. La MCL40 è un progetto nato da un foglio bianco, plasmato dal più ampio reset tecnico che la Formula 1 abbia visto da decenni, che impone ai team di ripensare dalle fondamenta l’approccio a telaio, aerodinamica e integrazione della power unit. Per una squadra che difende sia il titolo piloti sia quello costruttori, la pressione di mantenere le prestazioni adattandosi a cambiamenti rivoluzionari è enorme.

Filosofia tecnica: ritorno all’innovazione con push-rod
Forse l’aspetto più sorprendente dell’approccio McLaren al 2026 è la decisione di tornare a uno schema di sospensione anteriore push-rod per la prima volta dal 2021. Questa scelta architetturale rappresenta un cambio di filosofia significativo, guidato non da vincoli meccanici ma dalle opportunità aerodinamiche offerte dal nuovo regolamento tecnico. Le norme riviste sull’ala anteriore hanno concesso ai team maggiore libertà nella gestione dei flussi, riducendo la dipendenza dalla geometria delle sospensioni per ottimizzare la prestazione aerodinamica.
La geometria della sospensione anteriore resta estremamente compatta, con i punti di attacco dei triangoli superiore e inferiore avvicinati per controllare il comportamento della piattaforma. Il tirante dello sterzo corre in modo indipendente per gestire meglio il flusso d’aria a valle: un dettaglio cruciale che mostra come McLaren abbia integrato il progetto delle sospensioni con l’ottimizzazione aerodinamica. Il team ha preservato il suo punto di forza cardine nella stabilità dell’avantreno che ha sostenuto il dominio prestazionale del 2025, adattando al contempo questa filosofia al nuovo telaio e alle nuove regole su pneumatici.

Packaging aerodinamico radicale
L’aspetto della MCL40 segnala subito la direzione audace scelta da McLaren. La vettura presenta un muso visibilmente spiovente, un’ala anteriore scolpita e pance fortemente rastremate, creando una silhouette nettamente diversa rispetto alle predecessore. Uno dei risultati tecnici più notevoli è la minimizzazione delle prese d’aria delle pance, ottenuta integrando i carichi di raffreddamento nell’area dell’airbox e del cofano motore. Questo approccio ha ridotto l’ingombro delle pance a proporzioni sorprendenti: una testimonianza dei guadagni di efficienza resi possibili dall’architettura della power unit Mercedes 2026.
La pulizia visiva nasconde una complessità straordinaria sotto la superficie. L’eliminazione dell’MGU-H nel ciclo power unit 2026 ha permesso a McLaren di riposizionare turbo e sistemi di scarico, creando l’opportunità di abbassare ulteriormente il baricentro della vettura, migliorando sia la stabilità sia le caratteristiche di guida. I primi dati di Barcellona suggeriscono che McLaren potrebbe aver ottenuto un leggero vantaggio di velocità rispetto a Ferrari nelle transizioni in modalità rettilineo, potenzialmente a conferma dell’efficienza ibrida della power unit Mercedes.

Difesa del titolo e posizionamento competitivo
L’avvio tardivo dei test di Barcellona riflette la fiducia che il team di Andrea Stella ha riposto nel proprio programma di sviluppo. Pur avendo scelto un programma di test compresso che richiede tre giorni consecutivi di attività in pista, la squadra sembra pronta a raccogliere dati significativi mentre altri concorrenti mantengono maggiore flessibilità nell’arco della finestra di cinque giorni.
La MCL40 riceverà la sua livrea da gara completa prima dei test pre-stagionali in Bahrain, ma la specifica tecnica vista a Barcellona dimostra già la disponibilità di McLaren a inseguire massima velocità sul dritto e agilità attraverso scelte progettuali controcorrente. Per i campioni in carica, un’innovazione così audace porta con sé opportunità e rischi: eppure, le decisioni del team durante la stagione 2025 suggeriscono l’acume strategico necessario per eseguire con successo programmi tecnici complessi.

Simone Scanu
È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.

