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Ecco perché McLaren salterà il primo giorno di test a Barcellona

Ecco perché McLaren salterà il primo giorno di test a Barcellona

di Simone Scanu

4 min di lettura

I campioni del mondo in carica della Formula 1 stanno correndo un rischio calcolato nel loro approccio al ciclo di test pre-stagionali 2026. McLaren ha confermato che non parteciperà alla giornata inaugurale dello shakedown a porte chiuse di Barcellona, scegliendo invece di far debuttare la nuova MCL40 il secondo o terzo giorno della finestra di test di cinque giorni, prevista dal 26 al 30 gennaio. Mentre concorrenti come Audi, Cadillac, Racing Bulls e Alpine hanno già completato shakedown privati per stabilire i primi punti di riferimento, il team principal Andrea Stella ha esposto una motivazione chiara e convincente per l'ingresso posticipato di McLaren.

La logica strategica: lo sviluppo senza fretta

La rivoluzione regolamentare del 2026 rappresenta un livello di cambiamento simultaneo senza precedenti per la Formula 1. Con specifiche del telaio completamente nuove, nuovi regolamenti per le power unit e nuove mescole Pirelli che arrivano contemporaneamente, il processo di progettazione e sviluppo della MCL40 ha richiesto risorse e innovazione straordinarie ai reparti di ingegneria McLaren.

Il ragionamento di Stella per l'inizio posticipato è di una sincerità disarmante: ogni giorno di sviluppo in più porta guadagni prestazionali tangibili. "Volevamo concederci quanto più tempo possibile per lo sviluppo, perché ogni giorno di lavoro e di progettazione aggiungeva un po' di performance", ha spiegato il team principal. Invece di affrettarsi a validare i sistemi in pista, McLaren ha scelto di massimizzare la finestra di preparazione; la MCL40 è attualmente impegnata nei test al banco prova presso le strutture AVL di Graz, in Austria, dove i sottosistemi fondamentali possono essere certificati in modo molto più completo rispetto a quanto avverrebbe nel Technology Centre di McLaren.

Questo approccio si discosta nettamente dalla mentalità tradizionale, secondo cui scendere in pista presto servirebbe a ottenere rassicurazioni immediate. Sebbene i concorrenti che hanno effettuato shakedown privati abbiano già individuato dati di base e potenziali problemi, Stella ha ammesso che si tratta di un compromesso: "Se scendi in pista presto, hai la rassicurazione di sapere ciò che devi sapere il prima possibile, ma allo stesso tempo significa che potresti aver deliberato il design e la realizzazione della vettura con relativo anticipo".

Massimizzare i tre giorni di test

Secondo il regolamento dei test 2026, i team possono girare in tre qualsiasi dei cinque giorni disponibili a Barcellona, senza l'obbligo di partecipazione consecutiva. La strategia di McLaren è quella di sfruttare questa allocazione in modo strategico, iniziando il secondo o terzo giorno e utilizzando i tre giorni assegnati in modo concentrato. Questo programma compresso consente al team di arrivare a Barcellona con la configurazione della MCL40 più competitiva e raffinata possibile.

L'impegno del team verso questo approccio rasenta l'audacia. Stella ha sottolineato che spingere lo sviluppo "al limite, ma entro un limite gestibile" rimane centrale nella loro filosofia. Invece di cercare una validazione precoce, McLaren scommette sul fatto che i giorni di sviluppo supplementari portino vantaggi prestazionali superiori rispetto alla fiducia derivante dal girare subito in pista.

Continuità da Barcellona a Melbourne

Il chief designer Rob Marshall ha fornito rassicurazioni sulla continuità di questa strategia, indicando che la MCL40 che girerà a Barcellona somiglierà molto alla vettura che arriverà a Melbourne per il Gran Premio d'Australia, gara d'apertura della stagione l'8 marzo. Ciò suggerisce che McLaren non consideri lo shakedown di Barcellona come un programma di test completo che richieda sostanziali revisioni successive, bensì come un esercizio di validazione per un progetto già maturo.

Altri due test ufficiali pre-stagionali in Bahrain, a metà febbraio, permetteranno di affinare ulteriormente i dati prima dell'inizio del campionato, offrendo l'opportunità di introdurre aggiornamenti strategici senza dover ricorrere a quell'evoluzione drastica che solitamente segue i primi shakedown stagionali.

Filosofia di sviluppo per un cambiamento senza precedenti

I commenti di Stella hanno rivelato la portata straordinaria della preparazione per il 2026, descrivendo il processo di progettazione, realizzazione e costruzione come "quasi senza precedenti" per complessità. Questa affermazione sottolinea come la decisione di McLaren rappresenti più di una semplice scelta di tempismo tattico: riflette una filosofia fondamentale sulla gestione di cambiamenti regolamentari rivoluzionari. Comprimendo il tempo in pista iniziale ed estendendo la finestra di sviluppo, il team sta dando priorità all'arrivo alla prima gara con un pacchetto realmente competitivo, piuttosto che con uno validato in fretta e furia.

Resta da vedere se questa strategia si rivelerà lungimirante o se i concorrenti scesi in pista prima emergeranno con vantaggi inaspettati. Ciò che è chiaro è che i campioni in carica della McLaren non stanno trattando il 2026 come un'estensione delle stagioni precedenti, ma come un vero e proprio nuovo inizio che richiede una preparazione metodica e ponderata.

Simone Scanu

Simone Scanu

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.

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