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Russell si sente pronto a sfidare Verstappen in una lotta per il titolo 2026 tutta da scrivere

Russell si sente pronto a sfidare Verstappen in una lotta per il titolo 2026 tutta da scrivere

di Simone Scanu

4 min di lettura

George Russell ha dichiarato di sentirsi pronto a lottare per il Mondiale di Formula 1 2026, con il pilota Mercedes che punta in particolare a un duello diretto contro il quattro volte campione Max Verstappen. Parlando all’evento ufficiale di lancio Mercedes per il 2026, il 27enne ha espresso tutta la sua voglia di affrontare il pilota Red Bull in quella che si preannuncia una campagna iridata durissima, pur invitando alla cautela sulle prime indicazioni della forma della squadra a inizio stagione.

La fiducia di Russell arriva dopo un incoraggiante shakedown a Barcellona, dove Mercedes ha completato ben 502 giri—più di qualsiasi rivale—nell’arco di cinque giorni di test. Nonostante il chilometraggio promettente, il britannico resta prudente nel trarre conclusioni affrettate sulle reali credenziali da titolo della W17. "È decisamente troppo presto per dirlo" se la nuova Mercedes possa puntare al Mondiale, ha affermato Russell, citando la valutazione del team principal Toto Wolff secondo cui la vettura "non sembra un catorcio, il che è già un bonus."

Verstappen vs Russell: un rivale all’altezza

Se in molti si aspettavano una lotta per il titolo Mercedes contro McLaren, vista la tradizionale forza motoristica delle Frecce d’Argento, Russell riconosce che la nuova power unit “in casa” di Red Bull si è comportata in modo impressionante nei primi test. L’olandese è stato indicato come secondo favorito per il titolo dai bookmaker, nonostante abbia perso il Mondiale 2025 contro Lando Norris sulla McLaren dominante per appena due punti.

"Mi piacerebbe che andasse così. Voglio davvero andare testa a testa con Max", ha detto Russell ai media durante l’evento di lancio. La stagione 2026 segna il suo ottavo anno in Formula 1 e rappresenta la sua prima vera occasione di lottare per il titolo, a patto che Mercedes gli metta a disposizione un pacchetto costantemente competitivo.

Russell ha sottolineato che le credenziali di Red Bull non vanno sottovalutate: "Sappiamo che Red Bull ha sempre avuto una macchina incredibile, anche negli anni del dominio Mercedes. Era il motore a penalizzarli, non la macchina—e ovviamente sappiamo quanto sia forte Max." Il britannico ritiene che Verstappen sarà "assolutamente della partita quest’anno", e considera una battaglia serrata con il quattro volte campione fondamentale anche in termini di legittimazione.

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All’orizzonte una lotta per il titolo tra più team

Più che un affare a due, Russell prevede una battaglia più ampia tra diverse organizzazioni. "Credo che al momento sembri che Red Bull, McLaren, Ferrari e noi siamo le quattro squadre tutte piuttosto vicine tra loro", ha rivelato. La Ferrari ha mostrato segnali incoraggianti nei test, con Lewis Hamilton—ora al volante del Cavallino Rampante—autore del giro più veloce durante le sessioni di Barcellona.

Russell ha indicato anche Aston Martin come possibile outsider, soprattutto alla luce dell’arrivo del leggendario progettista Adrian Newey e della partnership con Honda come motorista ufficiale. "Non si può ignorare quello che si è visto da Aston Martin e ciò che Adrian ha fatto con quella macchina", ha osservato Russell. La combinazione tra l’esperienza di Newey, il bagaglio iridato di Fernando Alonso e l’affidabilità già dimostrata da Honda con Red Bull potrebbe far salire Aston Martin dal settimo posto del 2025 a una candidatura concreta al titolo.

La mentalità competitiva

Il desiderio di Russell di avere avversari all’altezza riflette la sua filosofia su come si vincono i campionati. "Se devi vincere, vuoi aver lottato per farlo e averlo conquistato in pista, in modo pulito", ha dichiarato, respingendo l’idea che la concorrenza aggiunga pressione. Al contrario, Russell vede una battaglia tra più team come un vantaggio per lo spettacolo, richiamando alla memoria il 2010, quando McLaren, Ferrari e Red Bull si contesero la supremazia.

I nuovi regolamenti 2026 introducono cambiamenti radicali a vetture e power unit in tutta la griglia, creando una reale incertezza sui rapporti di forza—una piacevole rottura rispetto alla prevedibilità delle ultime stagioni. Con Russell indicato come favorito ma consapevole delle minacce concrete rappresentate da Verstappen, McLaren, Ferrari e potenzialmente Aston Martin, il 2026 promette di offrire lo spettacolo competitivo che sia il pilota sia lo sport desiderano disperatamente.

Simone Scanu

Simone Scanu

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.

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