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Salute mentale: come Laurent Mekies sta rimodellando l’approccio di Red Bull al supporto dei piloti

Salute mentale: come Laurent Mekies sta rimodellando l’approccio di Red Bull al supporto dei piloti

di Simone Scanu

4 min di lettura

Salute mentale e prestazioni dei piloti sono indissolubilmente legate nella Formula 1 moderna, secondo Laurent Mekies, CEO e team principal di Red Bull Racing. Intervenendo all’Autosport Business Exchange di Londra, Mekies ha spiegato come la squadra di Milton Keynes abbia sviluppato un approccio completo per sostenere i piloti in uno degli ambienti psicologicamente più impegnativi del motorsport.

La discussione è nata dal ben noto “valzer” dei piloti in casa Red Bull, che negli ultimi anni ha messo sotto forte pressione più di un atleta. La difficoltà del team nel trovare stabilità nel secondo sedile accanto al quattro volte campione del mondo Max Verstappen ha creato un caso di studio unico su come le organizzazioni sportive d’élite debbano gestire il peso psicologico dell’incertezza competitiva.

Il costo della retrocessione: imparare dalla storia recente

I recenti cambi di pilota in Red Bull hanno offerto a Mekies una visione diretta dell’impatto psicologico delle decisioni ai massimi livelli del motorsport. La retrocessione di Liam Lawson nel team “satellite” Racing Bulls dopo appena due weekend di gara nel 2025 ha esemplificato la dura realtà della cultura della Formula 1, guidata dalla performance. Allo stesso modo, il passaggio di Yuki Tsunoda da un sedile da titolare a un ruolo di pilota di riserva per la stagione 2026 evidenzia le sfide psicologiche che i piloti affrontano quando cambia il loro status competitivo.

Da team principal di Racing Bulls al momento della retrocessione di Lawson, Mekies ha visto in prima persona come mosse del genere incidano sugli atleti. E invece di liquidarle come semplici “rischi del mestiere”, ha reso il supporto psicologico un pilastro della filosofia organizzativa di Red Bull.

L’approccio olistico al benessere mentale

"Siamo perfettamente consapevoli che l’effetto psicologico è enorme", ha dichiarato Mekies, sottolineando che questo principio va oltre le retrocessioni e riguarda tutti gli atleti d’élite. Ha espresso un’intuizione chiave: gli ultimi margini di prestazione in Formula 1 sono, in sostanza, di natura psicologica.

"Quell’ultimo pezzetto di performance è strettamente legato a come ti senti, a come vieni supportato e a ciò che hai in testa", ha spiegato Mekies. Questa filosofia rispecchia la comprensione della moderna scienza dello sport: una prestazione da titolo mondiale non si ottiene solo con abilità al volante ed eccellenza ingegneristica.

In modo significativo, Mekies ha esteso questo principio oltre i piloti, includendo l’intera organizzazione Red Bull. "Allo stesso modo in cui devi creare l’ambiente perché i piloti possano esprimersi e andare forte, devi creare l’ambiente perché i tuoi ingegneri, i tuoi meccanici, il tuo staff possano esprimere al meglio il loro potenziale, il loro talento", ha affermato. Questo impegno a livello di squadra suggerisce una comprensione sofisticata di come la cultura interna influenzi direttamente i risultati in pista.

Sostenere la prossima generazione: il vantaggio di Isack Hadjar

La nomina di Isack Hadjar come compagno di squadra di Max Verstappen per il 2026 riflette l’impegno di Red Bull verso questa filosofia di supporto. Dopo aver impressionato nella sua stagione da rookie in Formula 1 con Racing Bulls, Hadjar si è guadagnato la promozione nel team principale e riceverà un sostegno completo da parte dell’organizzazione.

Mekies ha sottolineato che Red Bull offrirà ad Hadjar un "supporto a 360 gradi per assicurarsi che possa esprimere il suo talento su quella macchina". In particolare, Hadjar trae beneficio dall’arrivare in Red Bull in concomitanza con un importante reset regolamentare. La stagione 2026 porterà cambiamenti radicali alle power unit ibride e ai regolamenti su telaio e aerodinamica, offrendo un vantaggio psicologico: con nuove regole si riparte da una base più livellata, e tutti i piloti ricominciano la propria curva di sviluppo.

La cultura come vantaggio competitivo

L’enfasi di Red Bull sul supporto alla salute mentale riflette un’evoluzione più ampia nello sport d’élite. Come indica Mekies, la cultura organizzativa incide direttamente sulle prestazioni, soprattutto negli sport in cui i dettagli e i guadagni marginali spesso decidono i campionati. Dando priorità al benessere psicologico a tutti i livelli dello staff, Red Bull sta adottando un approccio moderno che riconosce burnout, stress e demotivazione come veri svantaggi competitivi.

Questa prospettiva è particolarmente rilevante mentre Red Bull affronta la sua sfida più ambiziosa: sviluppare power unit in casa e, al contempo, gestire i grandi cambiamenti regolamentari del 2026. La resilienza psicologica di piloti, ingegneri e meccanici sarà determinante per attraversare quello che la leadership del team ha descritto come un anno da outsider.

Le parole di Laurent Mekies rappresentano un riconoscimento importante: il successo nella Formula 1 moderna non dipende solo da efficienza aerodinamica o cavalli, ma dal creare un ambiente in cui le persone possano rendere al massimo—fisicamente, mentalmente ed emotivamente.

Simone Scanu

Simone Scanu

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.

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