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Max Verstappen è tornato al volante in maniera dominante all’Autódromo Hermanos RodrÃguez, chiudendo al comando la Seconda Sessione di Prove Libere del Gran Premio di Città del Messico con un tempo di 1:17.392. L’olandese, assente in FP1, è apparso subito a suo agio con la Red Bull aggiornata, precedendo la Ferrari di Charles Leclerc di appena 0,153s, con il rookie della Mercedes Kimi Antonelli sorprendentemente terzo.
Il nuovo fondo della Red Bull sembra mantenere le promesse sul giro secco, con Verstappen capace di dettare il ritmo nonostante in seguito abbia lamentato scarso grip nei long run. La fiducia del campione in carica era evidente: dopo il giro più veloce con le gomme soft, è tornato alle medie per le simulazioni di gara, segno che non sentiva il bisogno di cercare ulteriore tempo.
Leclerc ha proseguito la buona forma mostrata ad Austin, dove era stato competitivo sul giro singolo. La sua SF-25 è apparsa ben bilanciata nel tortuoso settore centrale, e il passo fa pensare che la Ferrari possa essere una seria candidata alla pole. Antonelli, alla sua prima esperienza sul circuito messicano, ha chiuso terzo a soli 0,021s da Leclerc, confermando il potenziale della Mercedes.
Lando Norris ha completato la top four, a soli 0,251s da Verstappen, portando quattro squadre diverse nelle prime quattro posizioni — una prospettiva intrigante in vista delle qualifiche.
Il tema principale è stata la prestazione sottotono di Oscar Piastri. Il leader del campionato si è fermato al 12° posto, a oltre otto decimi da Verstappen e nettamente dietro al compagno Norris. Un primo run con gomme soft prima della massima evoluzione della pista, unito a qualche giro impreciso, lo hanno lasciato senza un tempo rappresentativo per competere con i migliori. Con Norris a soli 14 punti di distanza in classifica, Piastri dovrà resettare completamente durante la notte.
Fernando Alonso e Lance Stroll hanno mostrato un passo incoraggiante per l’Aston Martin, chiudendo rispettivamente ottavo e decimo, mentre Yuki Tsunoda ha impressionato con il settimo tempo sulla seconda Red Bull. Carlos Sainz, su Williams, è stato nono, ma la penalità di cinque posizioni in griglia rimediata ad Austin complicherà la sua domenica.
Il centro gruppo resta molto compatto, con appena mezzo secondo a separare le posizioni dalla quinta alla decima. Il traffico è stato un problema ricorrente, con Antonelli rallentato visibilmente da Liam Lawson, segnale di possibili difficoltà in qualifica su questo breve tracciato da 4,3 km.
La scelta non sequenziale di Pirelli C2–C4–C5 ha reso la gomma dura poco appetibile, spingendo le squadre verso strategie su medie e soft. I dati sui long run hanno suggerito che la soft C5 potrebbe essere utilizzabile in gara, con diversi piloti — tra cui Norris, Colapinto e Piastri — capaci di completare run a doppia cifra di giri con la mescola rossa.
Tuttavia, con il calo delle temperature rispetto al picco della FP1, il grip è diminuito sensibilmente, mettendo in difficoltà anche Verstappen, protagonista di un vistoso traverso nel finale di sessione.
Con quattro squadre racchiuse in un quarto di secondo, le qualifiche potrebbero essere tra le più aperte della stagione. Il passo sul giro secco di Verstappen lo rende il favorito, ma la fiducia di Leclerc, la rapida adattabilità di Antonelli e la costanza di Norris significano che la lotta per la pole è tutt’altro che decisa.
Le domande chiave in vista di sabato:
Il palcoscenico è pronto per un sabato emozionante a Città del Messico — e con la lotta per il titolo sempre più serrata, ogni millesimo conterà .

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.