São Paulo Grand Prix — Qualifying

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Analisi

Alpine, ritmo da podio a Interlagos frenato da gomme e forature

Alpine aveva un ritmo da podio a Interlagos, ma usura gomme, penalità e forature hanno lasciato entrambe le A424 fuori dai punti FIA WEC.

Alpine, ritmo da podio a Interlagos frenato da gomme e forature
© FIA WEC

Alpine, ritmo convincente ma risultato deludente

Alpine ha lasciato Interlagos con entrambe le vetture fuori dai punti, nonostante abbia mostrato un chiaro potenziale da vertice per tutta la gara del FIA World Endurance Championship. Le A424 sono state competitive fin dalle prime sessioni, ma usura degli pneumatici, penalità e forature hanno finito per decidere il risultato.

Victor Martins ha confermato il potenziale della vettura facendo segnare il miglior tempo nelle prove libere finali, in un gruppo Hypercar composto da 17 vetture. Scelto per le qualifiche per la prima volta, il rookie del WEC ha conquistato il terzo posto in griglia, mentre il compagno di squadra Charles Milesi si è qualificato quinto. Entrambi erano a meno di 0,127 secondi dalla pole e, per la prima volta in Brasile, entrambe le Alpine hanno raggiunto l’Hyperpole.

La vettura numero 36, affidata al via a Frédéric Makowiecki, è stata costretta a effettuare un secondo pit stop anticipato dopo aver accusato un’usura degli pneumatici superiore alle attese. La rimonta è stata poi compromessa da una penalità procedurale di cinque secondi e da una foratura all’anteriore sinistra. Martins ha preso il volante nella fase centrale, prima che Jules Gounon completasse le ultime due ore.

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© FIA WEC

Una gestione conservativa dei consumi nel finale, pensata per evitare un ultimo pit stop rapido per fare rifornimento, ha relegato la vettura all’11° posto.

La strategia della numero 35 porta per un momento Alpine in lotta

Ferdinand Habsburg ha perso sei posizioni al primo giro, spingendo Alpine a modificare la strategia della numero 35. La scelta ha portato l’austriaco al comando, dopodiché António Félix da Costa ha mantenuto il ritmo in un avvincente duello con il vincitore finale Raffaele Marciello.

Milesi ha tenuto la vettura in corsa per il podio e, a 45 minuti dalla fine, ha superato Dries Vanthoor nel traffico della classe LMGT3. Poco dopo, però, una foratura ha costretto la squadra a effettuare in anticipo l’ultima sosta, facendo scivolare la numero 35 al decimo posto, una posizione davanti alla vettura gemella.

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© FIA WEC

Habsburg ha definito la prestazione della squadra nei vari stint una «piacevole sorpresa» rispetto allo scorso anno, mentre da Costa ha ritenuto che la strategia alternativa avrebbe potuto portare a un podio con un pizzico di fortuna in più. Anche Milesi ha evidenziato problemi ai freni e una mancanza di costanza, nonostante nei momenti migliori Alpine avesse il ritmo necessario per lottare al vertice.

La dirigenza del team ha condiviso questa valutazione. Il direttore sportivo Nicolas Lapierre ha spiegato che le forature hanno impedito ad Alpine di giocarsi la gara fino alla fine, mentre il team principal Philippe Sinault ha sottolineato che le posizioni finali non riflettono il reale livello della A424.

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© FIA WEC

Il campionato riprenderà al Circuit of The Americas di Austin dal 4 al 6 settembre, dopo la pausa estiva. Alpine proverà a trasformare i progressi mostrati in Brasile in un risultato più solido in Texas, mentre la stagione prosegue secondo il calendario aggiornato del campionato, illustrato in questo aggiornamento sul calendario del FIA WEC.

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