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Pierre Gasly ha definito la prestazione dell’Alpine al Gran Premio d’Italia un incoraggiante passo in avanti, nonostante sia scivolato dalla clamorosa pole position fino alla settima posizione sotto la bandiera a scacchi.
Il pilota francese aveva sbalordito Monza conquistando la prima pole position della sua carriera in Formula 1: la prima in assoluto per l'Alpine, la prima per il team di Enstone dai tempi di Fernando Alonso al Gran Premio d'Ungheria 2009, nonché la prima per un pilota transalpino nel Gran Premio d'Italia da quella di Jean Alesi nel 1997. Scopri di più sulla prima pole di Gasly a Monza.
Gasly è stato autore di un ottimo scatto al semaforo verde, mantenendo la vetta nel giro d'apertura, ma George Russell ha superato l'Alpine all'ingresso della prima variante all'inizio del secondo passaggio. Da quel momento, il poleman si è ritrovato al centro di un acceso confronto che ha coinvolto le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, oltre alla Ferrari di Lewis Hamilton.
Al traguardo, Gasly ha chiuso al settimo posto alle spalle di entrambe le Mercedes, di Max Verstappen, delle due McLaren e di Hamilton. Il francese ha concluso la corsa a 8,3 secondi da Norris, quarto, e a soli 2,7 secondi da Hamilton, sesto.
Gasly ha riconosciuto con lucidità che il settimo posto rappresentava probabilmente il miglior risultato possibile, una volta emerso il reale ritmo gara dei top team. L'aspetto più incoraggiante, a suo avviso, è stata la capacità dell’Alpine di reggere il confronto con monoposto accreditate di un passo nettamente superiore sulla distanza di gara.
“La parte più razionale di me è davvero molto soddisfatta,” ha dichiarato Gasly ai media. Il pilota ha spiegato come la squadra si aspettasse che fosse “estremamente complicato” restare al comando per tutti i 53 giri previsti, motivo per cui la competitività mostrata nelle battute iniziali si è rivelata oltremodo incoraggiante.
Gasly ha inoltre elogiato le due partenze dell'Alpine, evidenziando come sia riuscito a difendere la testa della corsa nei primi metri e a rimanere incollato al gruppo di testa per le prime 10 tornate. Aver lottato con Norris — reduce da due vittorie consecutive — ed essere arrivato a soli tre secondi da Hamilton rafforza ulteriormente la bontà del suo bilancio.
“Ovviamente il piazzamento finale è un settimo posto, e speri sempre di raccogliere qualcosa di più,” ha aggiunto. “Tuttavia, credo che nel complesso dobbiamo cogliere tutti i lati positivi di questo fine settimana, che sono stati davvero tanti, e ripartire da queste basi per costruire il futuro.”
Gasly ha sottolineato come la monoposto vista a Monza sia stata la migliore e la più costante che abbia guidato in questa stagione, pur ammettendo che il team deve ancora comprendere a fondo le ragioni di un livello prestazionale così elevato sul tracciato brianzolo.
Il pilota transalpino ritiene fondamentale l'analisi dei dati raccolti nel weekend, soprattutto per le caratteristiche uniche e specifiche del circuito monzese. L’obiettivo per le prossime gare è limpido: capire quali fattori tecnici siano replicabili nei prossimi appuntamenti per trasformare un exploit straordinario in una competitività solida e costante.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.