Caricamento

George Russell ha conquistato la pole position per il Gran Premio d'Austria grazie a un giro decisivo nelle fasi finali delle qualifiche, approfittando di un caotico epilogo della Q3 dopo il violento incidente di Max Verstappen alla curva 9.
Il pilota della Mercedes ha piazzato il suo giro veloce proprio nel momento in cui la sessione rischiava di compromettersi. Verstappen ha perso il controllo della vettura durante il secondo e ultimo tentativo della lotta per la pole, finendo contro le barriere e provocando l'esposizione della doppia bandiera gialla, che ha messo a rischio i giri di molti altri piloti. Russell, pur dichiarando in seguito di aver rallentato nel settore interessato dalle bandiere gialle, è riuscito comunque a staccare il tempo necessario per mettersi davanti alla coppia Ferrari composta da Charles Leclerc e Lewis Hamilton.

È stato il culmine di un fine settimana in cui la Mercedes si era già dimostrata competitiva, confermando l'ottima forma mostrata nelle prove libere del sabato, come analizzato nel nostro report su come la Mercedes abbia dominato la FP3 del GP d'Austria, accendendo la sfida per la pole. Quando la pressione ha raggiunto il picco, Russell ha saputo trasformare quel passo gara nella posizione di partenza più preziosa per la domenica.
Kimi Antonelli aveva occupato la pole position provvisoria dopo i primi tentativi in Q3, ma il rookie della Mercedes ha dovuto alzare il piede a causa delle bandiere gialle, non riuscendo a migliorare il proprio crono. Questo lo ha relegato al quarto posto sulla griglia provvisoria, alle spalle di Russell, Leclerc e Hamilton.
Leclerc e Hamilton, che si trovavano davanti a Verstappen in pista al momento dell'incidente della Red Bull, sono riusciti a migliorare i propri tempi, assicurandosi rispettivamente il secondo e il terzo posto. Per la Ferrari, occupare l'intera seconda fila nella lotta serrata alle spalle di Russell li mantiene pienamente in gioco, anche se la pole position è sfumata negli ultimi secondi.

Verstappen si è dovuto accontentare della quinta posizione dopo l'incidente, davanti alle McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri. La seconda Red Bull, guidata da Isack Hadjar, ha chiuso ottava, con i piloti della Racing Bulls, Liam Lawson e Arvid Lindblad, a completare la top 10 provvisoria.
Pierre Gasly è andato molto vicino a scalzare Verstappen dalla top 10 al termine della Q2, ma ha mancato l'obiettivo per soli quattro centesimi di secondo, qualificandosi 11°. Dietro di lui si sono piazzati i piloti di Audi e Haas, oltre al compagno di squadra in Alpine, Colapinto, visto andare largo alla curva 1.
La Williams ha vissuto un'altra sessione difficile, con Carlos Sainz e Alex Albon eliminati in Q1 rispettivamente al 17° e 18° posto. Sainz ha mancato di un soffio l'accesso alla Q2 dopo un'escursione nell'ultima curva durante il suo ultimo tentativo.
Alle loro spalle, Sergio Perez e Valtteri Bottas hanno chiuso 19° e 20° per la Cadillac, il cui importante pacchetto di aggiornamenti non ha permesso al team di avvicinarsi al centro gruppo dopo un venerdì segnato da diversi incidenti. L'Aston Martin chiude la classifica, con Fernando Alonso 21° davanti a Lance Stroll, in attesa dei grandi sviluppi promessi dal team.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
Commenti (0)
Nessun commento ancora
Sii il primo a condividere i tuoi pensieri!
Caricamento articoli...