
Adrian Newey starebbe rimodellando l'Aston Martin attraverso licenziamenti strategici
L'influenza di Adrian Newey in Aston Martin va ben oltre il tavolo da disegno. Da quando è entrato ufficialmente a far parte della scuderia di Silverstone il 1° marzo 2025, le competenze del leggendario ingegnere si sono ampliate drasticamente, culminando nella sua nomina a team principal per la stagione 2026. Questo doppio ruolo — che unisce la leadership tecnica al comando operativo — conferisce a Newey un'autorità senza precedenti per rimodellare interamente l'organizzazione.
La decisione di Lawrence Stroll di affidare le redini a Newey rappresenta una scommessa significativa. Dopotutto, è la prima volta che il progettista, vincitore di 12 campionati costruttori, detiene un controllo così completo su un team di F1. La mossa è arrivata dopo una turbolenta stagione 2025 che ha visto l'Aston Martin arrancare in ottava posizione, la peggiore prestazione da quando il marchio britannico ha acquisito l'ex squadra Racing Point nel 2021.
Eco Red Bull: una revisione sistematica
La testata italiana AutoRacer.it ha riferito che Newey sta orchestrando una calcolata campagna di licenziamenti, rispecchiando le tattiche impiegate durante il suo periodo di dominio in Red Bull. Secondo il rapporto, "Lawrence Stroll ha dato carta bianca al genio britannico e, in un processo molto simile a quello attuato in Red Bull, ha iniziato un'importante campagna di licenziamenti per plasmare la squadra a sua immagine e somiglianza".
La metodologia è particolarmente rivelatrice. Newey si avvarrebbe di un analista di fiducia che monitora le operazioni in fabbrica e riferisce direttamente a lui, consentendo decisioni sul personale basate sui dati. Questo approccio chirurgico ha già mietuto vittime illustri, tra cui il direttore dell'aerodinamica Eric Blandin, insieme a numerosi ingegneri di secondo e terzo livello che si sono successivamente uniti a team rivali.
Il declassamento di Cowell e il riposizionamento strategico
La vittima più visibile di questa ristrutturazione è Andy Cowell, passato da team principal a chief strategy officer dopo appena 12 mesi nel ruolo di vertice. Sebbene ufficialmente descritta come una "decisione consensuale", la tempistica e le circostanze suggeriscono che la posizione di Cowell si sia notevolmente indebolita a seguito dei deludenti risultati dell'Aston Martin nel 2025.
È interessante notare come lo stesso Cowell abbia inquadrato il suo contributo come "gettare le basi per Adrian e per l'organizzazione in generale", riconoscendo che il momento era "appropriato" per assumere un ruolo diverso. La sua nuova posizione si concentra sull'ottimizzazione delle partnership tecniche tra Aston Martin, il fornitore ufficiale di motori Honda, il partner per il carburante Aramco e il fornitore di lubrificanti Valvoline.
La scommessa ad alto rischio per il 2026
L'aggressiva ristrutturazione di Newey comporta rischi significativi. Come osserva The Race, esiste la legittima preoccupazione che le sue ampie responsabilità — incluse le questioni relative alle risorse umane, i rapporti con i media e le riunioni del consiglio di amministrazione — possano distogliere la sua attenzione dal compito critico di progettare una monoposto competitiva per il 2026. La domanda sorge spontanea: il tempo di Newey è speso meglio a gestire il personale o a perfezionare i concetti aerodinamici?
Tuttavia, Newey sembra determinato a mantenere il suo primato tecnico. Ha sottolineato che l'esperienza di Cowell nelle power unit lo rende ideale per gestire la complessa relazione a tre tra il team, Honda e i partner tecnici. Ciò suggerisce che Newey stia delegando strategicamente, pur mantenendo il controllo sulle aree in cui il suo genio fa davvero la differenza.
I regolamenti del 2026 rappresentano un'opportunità per ripartire da zero, con cambiamenti radicali sia al telaio che alle specifiche della power unit. L'enorme investimento finanziario di Stroll — unito all'impareggiabile pedigree tecnico di Newey — crea un potenziale entusiasmante. Se questa spietata ristrutturazione porterà alla gloria del campionato o diventerà un altro monito su un eccesso di ambizione rimane la trama più avvincente dello sport in vista della nuova era.

