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Alex Albon ha ammesso che la Williams avrà bisogno di più tempo prima di poter raggiungere le posizioni di vertice della griglia di Formula 1. Il difficile avvio del 2026 ha infatti fatto slittare le aspettative sul rilancio a lungo termine della squadra.
Il team di Grove aveva individuato nel cambio regolamentare un’opportunità per compiere un deciso passo avanti nella gerarchia competitiva. Invece, i problemi sono emersi prima ancora che la stagione iniziasse davvero. La Williams ha saltato lo shakedown di Barcellona ed è arrivata in Bahrain con una vettura pesantemente sovrappeso.
Da allora, la squadra si è concentrata sulla riduzione del peso e sull’incremento delle prestazioni, ma i risultati sono stati limitati. La Williams ha raccolto 11 punti e occupa il nono posto nel campionato costruttori, rimanendo saldamente a centro gruppo invece di poter sfidare i team di vertice ormai consolidati.

Albon, arrivato alla Williams nel 2022, considerava il 2026 una stagione di transizione in vista di un altro importante miglioramento nel 2027. L’obiettivo iniziale era iniziare a lottare regolarmente per i podi, puntare occasionalmente alla vittoria e lasciarsi alle spalle il centro gruppo.
«Sembra proprio che siamo tornati indietro di due o tre anni», ha dichiarato Albon ai media.
Il pilota ha riconosciuto che la sua precedente prospettiva poteva essere stata ottimistica, ma ha spiegato di aver creduto sinceramente che il 2027 potesse segnare l’inizio del passaggio della Williams nel gruppo di testa.
«Credo davvero che, considerando dove siamo quest’anno, ci sia stata una battuta d’arresto», ha aggiunto.

Il commento riflette la portata della sfida affrontata dai team che cercano di trasformare un grande cambiamento regolamentare in un vantaggio competitivo. Le difficoltà della Williams rientrano inoltre in uno schema più ampio: i progressi nello sviluppo possono rallentare quando vengono alla luce i limiti strutturali di una squadra, come dimostra anche il dilemma dello sviluppo Red Bull nel 2026.
La Williams ha attraversato una profonda riorganizzazione da quando James Vowles è diventato team principal. Albon ha spiegato che le modifiche introdotte dai nuovi regolamenti hanno comunque fatto emergere debolezze che andavano oltre le prestazioni immediate della vettura.
«In parte è colpa del nostro ritardo: siamo stati costretti a inseguire, ma questo cambiamento regolamentare ha messo tutto in evidenza», ha detto. «Ha fatto emergere alcuni colli di bottiglia rispetto agli altri team e ci siamo resi conto che ci sono aspetti più importanti da cambiare. Li stiamo correggendo».
Per ora, il messaggio di Albon invita alla pazienza più che ad attendersi una svolta imminente. «È frustrante per tutti noi», ha dichiarato, descrivendo la sensazione condivisa che la Williams debba proseguire il proprio percorso di recupero più a lungo del previsto.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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