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Tra le numerose vetture aggiornate a Miami questo fine settimana, la Red Bull ha certamente attirato l'attenzione. Il team è stato rapido nel catalizzare l'interesse generale, svelando un pacchetto di aggiornamenti sostanziale al ritorno in pista del campionato.
Tra tutti i nuovi elementi introdotti, la versione rivista della monoposto Red Bull può essere suddivisa essenzialmente in tre aree principali di sviluppo. Fondamentalmente, queste modifiche mirano a rendere il comportamento della vettura molto più prevedibile rispetto a quanto visto nelle prime tre gare.
Di seguito un'analisi dettagliata di ogni aggiornamento significativo.

La Red Bull ha completamente rivisto la sezione anteriore della RB22, equipaggiando l'auto con un'ala anteriore drasticamente diversa. I cambiamenti più notevoli riguardano le paratie laterali (endplate), che ora presentano profili orizzontali progettati per dirigere la turbolenza verso il basso nella sezione laterale davanti alle ruote.
Sebbene a prima vista possa sembrare un ritocco sottile, si tratta di uno sviluppo altamente significativo in termini di gestione dei flussi d'aria diretti verso la parte centrale della vettura.

Il lavoro svolto dagli ingegneri di Milton Keynes sulle pance è di grande importanza. L'auto è ora dotata di una rampa posteriore che si estende fino a poco prima delle ruote posteriori.
In sostanza, il concetto fondamentale di gestione dei flussi d'aria in quest'area specifica della vettura è stato profondamente rielaborato. L'obiettivo primario di questa riprofilatura è ottenere una maggiore prevedibilità nel comportamento dell'auto, specialmente in curva.

Probabilmente, l'elemento più accattivante dell'intero pacchetto è l'ala "Macarena", che crea una massiccia fessura nell'ala posteriore quando la vettura corre in configurazione da rettilineo.
Tuttavia, i cambiamenti attorno al cofano motore e, soprattutto, la nuova configurazione dello scarico non sono meno significativi. Lo scarico segue ora un percorso completamente diverso, mirando a sfruttare la pressione dei gas in uscita per creare una vasta area di bassa pressione sotto il profilo principale dell'ala. Questa soluzione garantisce deportanza e carico aerodinamico anche quando il flap dell'ala è completamente aperto sui rettilinei.
Indubbiamente, questo approccio alla gestione dei flussi d'aria—che funge anche da forza motrice per il flusso che passa attraverso il diffusore—rappresenta un passaggio definitivo verso un concetto aerodinamico differente. In pratica, ciò si traduce in una mappa aerodinamica completamente diversa, ovvero nel modo in cui viene generato il carico aerodinamico, dove viene prodotto e come viene trasferito durante la percorrenza in curva.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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