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Bottas rompe il silenzio: ecco il team di F1 che è stato "piuttosto felice" di abbandonare

Bottas rompe il silenzio: ecco il team di F1 che è stato "piuttosto felice" di abbandonare

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Valtteri Bottas ha finalmente rotto il suo silenzio diplomatico, indicando la Sauber come la scuderia di Formula 1 che è stato più entusiasta di lasciare durante una recente apparizione a Hot Ones Versus insieme al suo nuovo compagno di squadra in Cadillac, Sergio Perez. Quando Perez lo ha incalzato chiedendogli quale dei suoi cinque team di F1 fosse "il più felice di lasciare", Bottas non ha usato giri di parole: "Lo Stake F1 Team [Sauber], sono stato piuttosto felice di andarmene alla fine a causa delle circostanze, ma ho anche dei bei ricordi".

Questa ammissione segna un netto contrasto con le dichiarazioni pubbliche solitamente misurate di Bottas, offrendo una rara sincerità su un triennio che alla fine ha deluso sia il pilota che la squadra.

La saga Sauber: dalle promesse al declino

Il viaggio di Bottas con la scuderia svizzera era iniziato sotto i migliori auspici nel 2022, quando si unì all'Alfa Romeo sotto la guida di Frédéric Vasseur. La sua stagione di debutto portò risultati rispettabili, con il team che si assicurò il sesto posto nel campionato costruttori e Bottas che accumulò 49 punti: una realtà ben lontana da ciò che sarebbe seguito.

Tuttavia, il passaggio di Vasseur alla Ferrari all'inizio del 2023 si è rivelato catastrofico per le prospettive future di Bottas. "C'era un piano chiaro [con Vasseur] sugli obiettivi per il triennio e su come raggiungerli", ha spiegato Bottas. "Ma quei piani e quegli obiettivi sono finiti nel cestino quando se n'è andato". Sebbene avesse un'opzione contrattuale per andarsene insieme a Vasseur, Bottas rimase nel team dopo aver ricevuto rassicurazioni da Audi sul fatto che sarebbe diventato un pilastro del suo progetto in Formula 1.

"Mi è sempre stato detto che sarei stato un pilastro del progetto. Beh, non è successo".

Promesse infrante e caos gestionale

La radice delle frustrazioni di Bottas risiede nelle successive decisioni della dirigenza Sauber. La nomina di Andreas Seidl a CEO coincise con una svolta strategica che mise ai margini l'esperto finlandese. L'ingaggio di Nico Hülkenberg con un contratto triennale all'inizio del 2024 — mossa ampiamente attribuita alla preferenza di Seidl — segnalò il ruolo sempre più marginale di Bottas nella pianificazione a lungo termine del team.

L'arrivo di Mattia Binotto come Chief Operating Officer e Chief Technical Officer a metà del 2024 aveva riacceso brevemente le speranze di Bottas. Tuttavia, il successivo reclutamento da parte di Sauber del campione di Formula 2 Gabriel Bortoleto per affiancare Hülkenberg nel 2025 ha inferto il colpo finale. Per la prima volta nella sua carriera professionistica, Bottas non è riuscito a segnare un solo punto in un'intera stagione, chiudendo al 22° posto in un campionato di 20 vetture.

Riflessione e riscatto

Riflettendo sul suo addio, Bottas ha descritto il suo periodo in Sauber come "un errore", pur rimanendo diplomatico sulle circostanze. "Sono sollevato che questa fase della mia carriera sia finita, e ora guardo davvero avanti e lavorerò sodo per definire il piano migliore per tornare in griglia", ha dichiarato dopo il GP di Abu Dhabi nel dicembre 2024.

Dopo aver trascorso il 2025 come pilota di riserva e terzo pilota Mercedes, Bottas tornerà sulla griglia di Formula 1 con Cadillac per la stagione 2026. La rinascita del pilota finlandese rappresenta un'opportunità straordinaria per dimostrare il suo valore accanto a Perez, soprattutto date le notevoli risorse e ambizioni di Cadillac.

Per Bottas, la possibilità di correre per un nuovo costruttore rappresenta molto più di un semplice riavvio statistico: simboleggia la liberazione da un capitolo deludente e la conferma della sua convinzione che i suoi anni migliori in Formula 1 debbano ancora venire.