Chandhok: "Evitare la Ferrari è stata la salvezza di Antonelli"

Karun Chandhok ritiene che la scelta di Kimi Antonelli di crescere nel vivaio Mercedes, anziché in quello Ferrari, sia stata la migliore possibile per lo sviluppo della carriera del giovane talento bolognese.
Antonelli ha preso il posto del sette volte campione del mondo Lewis Hamilton in Mercedes nel 2025 e, da allora, è diventato il punto di riferimento assoluto della stagione 2026. Le vittorie consecutive nei Gran Premi di Cina e Giappone lo hanno incoronato come il pilota più giovane a guidare la classifica iridata, e il suo momento d'oro è proseguito lo scorso weekend nel Gran Premio d'Italia.
Il trionfo nella gara di casa ha rappresentato il settimo successo stagionale per Antonelli, consentendogli di allungare a 66 punti il distacco sul compagno di squadra George Russell prima della trasferta per il Gran Premio di Spagna a Madrid. La sua straordinaria impresa è stata raccontata in dettaglio nel nostro resoconto sul capolavoro di Antonelli a Monza.

L'approdo in Ferrari avrebbe comportato un prezzo altissimo
Intervenuto a Sky Sports F1 Show, l'ex pilota di Formula 1 e commentatore televisivo Karun Chandhok ha spiegato che il fascino della Ferrari avrebbe generato un carico insostenibile di aspettative sul talento azzurro.
“Ripensando a quel fine settimana, credo davvero che non averlo reso un junior Ferrari, non averlo messo sotto i riflettori di Maranello e aver scelto invece il percorso Mercedes sia stata la cosa migliore che papà Marco potesse fare per suo figlio”, ha dichiarato Chandhok.
I tifosi del Cavallino Rampante avrebbero sicuramente accolto con entusiasmo l'ascesa di un pilota italiano attraverso la Driver Academy della Scuderia. Tuttavia, secondo Chandhok, questo legame avrebbe caricato di troppa pressione un ragazzo di appena vent'anni, impegnato a farsi le ossa ai massimi livelli del motorsport mondiale.
“Ha tolto una pressione enorme sotto ogni aspetto. Riuscite a immaginare cosa avrebbe significato essere lì come pilota italiano della Ferrari? La pressione sarebbe stata inconcepibile”, ha aggiunto l'opinionista. “Mercedes ha fatto un lavoro straordinario nel farlo crescere e portarlo fin qui.”

Le porte di Maranello restano aperte per il futuro
Chandhok non esclude comunque che Antonelli possa un giorno vestirsi di rosso. Per l'ex pilota, il fattore determinante non è la possibilità del passaggio, ma il momento in cui avverrà: Antonelli può consolidare la propria carriera lontano dalle pressioni mediatiche della Ferrari, per poi affrontare questa sfida più avanti con maggiore maturità.
“Per il bene dello sport e per il bene della Ferrari, spero che tra 10 o 15 anni, dopo che Kimi avrà vinto tantissimo, possa finalmente approdare a Maranello”, ha concluso Chandhok.
Al momento, l'ambiente Mercedes rappresenta una protezione ideale: una culla che permette al giovane italiano di esprimere tutto il proprio talento senza dover sostenere sulle spalle l'enorme peso della Ferrari.
