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Charles Leclerc ha descritto nel dettaglio l'entità del guasto che ha posto fine al suo Gran Premio di Barcellona-Catalogna a soli tre giri dal termine, rivelando che la sua Ferrari ha perso molto più del semplice servosterzo prima di rientrare ai box.
Il pilota monegasco era sulla buona strada per ottenere un risultato importante dopo un weekend complicato, essendo partito decimo a causa dell'incidente in qualifica alla curva 4. Tuttavia, quella che sembrava una determinata rimonta si è conclusa bruscamente quando Leclerc è finito nella ghiaia, portando la SF-26 di nuovo ai box.
La gara di Leclerc si era basata su un progresso immediato. Alla fine del primo giro, era già risalito dal decimo al settimo posto, sottolineando che la sua Ferrari aveva un passo decisamente superiore a quanto suggerito dalla sua posizione in griglia.
La sua velocità sembrava anche superiore a quella di diverse vetture davanti a lui, inclusa quella di Max Verstappen, e un quarto o quinto posto finale sembrava possibile prima che il guasto tecnico intervenisse nel finale. Ciò ha reso il ritiro particolarmente doloroso: la prestazione c'era, ma il risultato non è mai arrivato.
L'episodio ha fatto seguito a una giornata di qualifiche difficile per Leclerc, con la Ferrari già alle prese con un mix di promesse e frustrazioni dopo Barcellona. Per ulteriori dettagli su questo contesto, leggi il nostro articolo su come Leclerc si sia sentito "vergognato" dopo l'incidente nelle qualifiche di Barcellona.

Sebbene il guasto abbia posto fine alla sua gara, Leclerc ha anche ammesso che la strategia della Ferrari potrebbe non essere stata ottimale. A differenza del suo compagno di squadra, che ha poi conquistato la vittoria, Leclerc ha mantenuto una strategia a due soste invece di passare a tre.
Parlando con alcuni media, tra cui RacingNews365, Leclerc ha spiegato: "Sì, ho perso il servosterzo. Poi, con la VSC, non so se avrebbe cambiato significativamente la nostra gara. Forse il quarto posto era alla portata."
Ha aggiunto: "Ma la strategia a due soste è stata un po' un errore da parte mia. Penso che quella a tre soste fosse leggermente migliore. Non avrebbe cambiato drasticamente la mia gara."
Per Leclerc, tuttavia, il danno maggiore era già stato fatto prima dello spegnimento dei semafori. "Il problema più grande è stato partire decimo, ed è stata colpa mia, e poi, ovviamente, il problema tecnico alla fine. Analizzeremo cosa è successo."
La portata del problema è diventata più chiara dopo la gara. Leclerc ha confermato di aver perso anche tutte le marce e i freni, rendendo irrealistico qualsiasi tentativo di proseguire.
Alla domanda se avrebbe potuto continuare a guidare senza servosterzo, ha risposto senza mezzi termini: "Oh no, no. Non avevo marce e non avevo nemmeno i freni, quindi sarebbe stato difficile."
È stata una conclusione amara per una gara che aveva mostrato un passo genuino, ma la valutazione di Leclerc è stata chiara: il ritiro è stato tecnico, ma l'occasione persa è nata in qualifica.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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