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La svolta a sorpresa di Christian Horner verso Aston Martin: i retroscena della nuova mossa di potere in F1

La svolta a sorpresa di Christian Horner verso Aston Martin: i retroscena della nuova mossa di potere in F1

3 min di lettura

La saga di Christian Horner ha appena preso un'altra piega inaspettata. Dopo mesi di speculazioni che legavano l'ex capo della Red Bull Racing a un'acquisizione del team Alpine, il network tedesco Sport1 ha rivelato una notizia bomba: Horner è contemporaneamente in trattativa per diventare azionista di Aston Martin, ridisegnando radicalmente il panorama della stagione 2026 di F1.

Questa rivelazione trasforma quella che molti credevano essere una narrazione lineare in un complesso gioco di potere a più livelli, che sottolinea le manovre ad alto rischio che dominano attualmente il paddock della F1.

Dalla Red Bull al tavolo delle trattative

L'addio di Horner alla Red Bull Racing lo scorso anno ha segnato la fine di un'era. In oltre vent'anni, il team principal britannico aveva consolidato la sua eredità guidando la squadra di Milton Keynes alla conquista di otto titoli mondiali piloti, diventando una delle figure più riconoscibili e influenti dello sport. Eppure, nonostante questo curriculum stellare — o forse proprio a causa delle circostanze legate alla sua uscita — Horner ha pianificato silenziosamente il suo ritorno in griglia.

I primi rapporti indicavano Alpine come sua possibile destinazione, con Horner collegato all'acquisizione della quota del 24% di Otro Capital nel team di Enstone. Tuttavia, gli ultimi sviluppi aggiungono un notevole intrigo all'equazione.

Il legame con Aston Martin: un secondo fronte

Secondo quanto riportato da Sport1, Horner, sostenuto da investitori americani, starebbe ora valutando una posizione azionaria nella Aston Martin di Lawrence Stroll. L'anno scorso, quando circolarono speculazioni simili su un potenziale rimpiazzo di Andy Cowell da parte di Horner in Aston Martin, Cowell smentì prontamente l'ipotesi, dichiarando: "Posso dire chiaramente che non ci sono piani per un coinvolgimento di Christian né in un ruolo operativo né di investimento in futuro".

Quella smentita categorica appare ora superata, soprattutto vista l'attuale traiettoria dei negoziati.

Il fattore Adrian Newey: aria di reunion

Qui risiede il sottotesto più intrigante. Adrian Newey, il leggendario genio del design la cui uscita dalla Red Bull nel 2023 ha scosso lo sport, è già integrato in Aston Martin come team principal insieme al suo ruolo di gestione della partnership tecnica. Se Horner riuscisse ad assicurarsi la sua quota azionaria nella scuderia di Lawrence Stroll, i due ex collaboratori si riunirebbero: una prospettiva che altera profondamente la traiettoria competitiva di Aston Martin.

La carta Alpine: il tempismo è tutto

Eppure, la narrazione rimane deliberatamente opaca. Sport1 riferisce che Otro Capital — gli investitori americani che si dice sostengano Horner — intendono vendergli la loro quota in Alpine, citando le prestazioni deludenti del team come motivazione. Tuttavia, un aspetto critico è che tale transazione non può concretizzarsi prima di settembre 2026, imponendo un significativo vincolo temporale alle opzioni strategiche di Horner.

Cosa significa questo per la Formula 1

Se questa negoziazione su due fronti dovesse andare in porto, il ritorno di Horner tramite Aston Martin rappresenterebbe un cambiamento sismico nelle gerarchie dello sport. Unire la brillantezza analitica di Horner all'impareggiabile competenza progettuale di Newey — e assicurarsi il capitale attraverso la vendita degli asset di Alpine — crea uno scenario in cui una delle figure più iconiche della F1 non si limita a tornare, ma orchestra un riallineamento totale del potere.

I prossimi mesi saranno decisivi per determinare se il ritorno di Christian Horner in Formula 1 sia imminente o se si tratti solo di un altro capitolo nelle infinite speculazioni che circondano la figura più polarizzante di questo sport.

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