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La corsa alla vittoria nella classe LMP2 alla 24 Ore di Le Mans per l'Oreca #30 del Duqueine Team si è conclusa in modo improvviso e brutale, a causa di quella che è stata descritta come un'esplosione dei freni mentre la vettura era al comando.
La junior Mercedes F1 Doriane Pin faceva parte di un equipaggio che comprendeva anche Julian Andlauer e Richard Verschoor, con la vettura ben posizionata per una probabile vittoria di classe prima che il guasto colpisse. L'incidente si è verificato a poco meno di tre ore e mezza dalla fine, proprio nella fase della gara in cui il successo nelle gare di durata viene solitamente deciso dall'esecuzione, dalla gestione e dalla sopravvivenza meccanica, piuttosto che dal passo puro.
Verschoor era al volante quando si è presentato il problema. Il pilota olandese ha riferito che i freni erano “esplosi” mentre si spostava sul lato sinistro alla prima chicane del Mulsanne, in seguito a un problema alla ruota anteriore sinistra.
Per Pin e l'equipaggio della #30, il tempismo non avrebbe potuto essere più punitivo. Essere al comando della LMP2 nelle ore conclusive aveva messo il Duqueine Team in controllo del proprio destino di classe, ma il guasto ha annullato quel vantaggio in un istante.
Nelle gare di durata, le ore finali espongono spesso il sottile margine che separa una vittoria di classe controllata da un ritiro tecnico che pone fine alla gara. In questo caso, la perdita della vettura #30 non è stata il risultato di un azzardo strategico o di una sconfitta in pista, ma di un dramma meccanico arrivato mentre il team era ancora al comando.
La presenza di Pin sulla vettura LMP2 di testa aveva reso la loro corsa una delle storie più interessanti dell'evento. Per ulteriori approfondimenti sulle pilote che competono nell'edizione di quest'anno, leggi il nostro articolo su le donne al via della 24 Ore di Le Mans 2026.
Con l'Oreca #30 del Duqueine Team fuori dai giochi per la vittoria di classe, il comando è passato alla vettura #343, con Reshad de Gerus al volante.
La battaglia, tuttavia, è rimasta in bilico. Nick Yelloly era a soli 4,7 secondi di distacco sulla #43, lasciando la sfida LMP2 pronta per un finale teso dopo il drammatico cambio al vertice.
Quella che sembrava una probabile svolta per Pin e il suo team si è invece trasformata in una delle battute d'arresto più significative nelle fasi finali della 24 Ore di Le Mans: un promemoria del fatto che a La Sarthe, anche una posizione di comando può svanire con il guasto di un singolo componente.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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