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Ferrari punta sull'affidabilità anziché sulle prestazioni per i test pre-stagionali 2026

Ferrari punta sull'affidabilità anziché sulle prestazioni per i test pre-stagionali 2026

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La Ferrari sta adottando un approccio calcolato per la stagione 2026 di Formula 1, mettendo deliberatamente in secondo piano le prestazioni pure a favore dell'affidabilità e del chilometraggio accumulato durante i primi test pre-stagionali. Questo rappresenta un significativo cambio tattico che riflette l'entità dei cambiamenti regolamentari in arrivo; il team principal della Ferrari, Fred Vasseur, ha infatti sottolineato come la "performance pura" sia essenzialmente irrilevante in questa fase cruciale.

La decisione della Scuderia di concentrarsi sulla validazione piuttosto che sulla competizione rappresenta una risposta pragmatica alla profonda revisione del regolamento. Vasseur ha spiegato la logica dietro questa strategia, dichiarando: "In questa situazione, la cosa più importante è macinare chilometri. Non si tratta di inseguire la prestazione, ma di fare strada, validare le scelte tecniche della vettura e solo dopo cercare la performance". Questo approccio metodico sottolinea come la Ferrari sia consapevole che gettare solide basi tecniche abbia la precedenza sui titoli sensazionalistici di inizio stagione.

La strategia delle due vetture

La Ferrari ha ideato un programma di test innovativo che vedrà il team introdurre due diverse configurazioni della vettura durante le prove pre-stagionali. Le varianti includono specifiche differenti per i componenti dell'unità ibrida, con una configurazione che presenta una testata in lega di acciaio anziché in alluminio. Sebbene più pesante, questa composizione alternativa dei materiali potrebbe alterare pressioni e temperature all'interno dei componenti del motore a combustione interna, offrendo alla Ferrari dati preziosi sulle caratteristiche prestazionali.

Il primo test a porte chiuse a Barcellona, il mese prossimo, servirà come banco di prova per l'affidabilità della Ferrari, con entrambe le specifiche sottoposte a una valutazione rigorosa. Dopo questa fase iniziale, una versione più raffinata e completa della vettura farà il suo debutto pubblico in Bahrain per la doppia sessione di test in programma dall'11 al 13 e dal 18 al 20 febbraio.

Una finestra di test più ampia

Un vantaggio notevole per la Ferrari e i suoi concorrenti è l'ampliamento dei giorni di test concessi. Con un totale di nove giorni a disposizione — rispetto ai soli tre delle ultime stagioni — i team hanno molte più opportunità per accumulare il chilometraggio fondamentale necessario a validare le scelte tecniche. Questo margine più ampio offre alla Ferrari la concreta possibilità di affrontare i problemi di affidabilità che hanno afflitto la squadra nelle passate stagioni.

Privilegiando il chilometraggio rispetto ai "glory run" (i giri veloci a scopo pubblicitario) che si vedono spesso nei test, la Ferrari sta dando prova di un approccio maturo e basato sui dati in vista del regolamento 2026. L'obiettivo è chiaro: assicurarsi che la vettura sia a prova di bomba prima di andare a caccia dei tempi sul giro che, alla fine, decideranno il campionato.

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