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Una settimana fa, Kimi Antonelli ha regalato un momento storico al motorsport italiano, diventando il primo pilota del nostro Paese a vincere una gara di Formula 1 dopo quasi vent’anni. Il 19enne talento della Mercedes ha centrato l’impresa in modo perentorio al Gran Premio di Cina, riscrivendo i libri dei record nel corso di un unico, memorabile weekend.
Antonelli ha iniziato conquistando il primato di più giovane poleman nella storia della Formula 1, per poi trasformare quella P1 in griglia nella sua prima vittoria in un Gran Premio la domenica. Un duello iniziale con l’esperto compagno di squadra George Russell e con le due Ferrari ha acceso la prima fase di gara, ma da lì in avanti Antonelli ha preso il controllo, assicurandosi un trionfo storico.
In entrambi i casi, ha raccolto l’eredità del connazionale Giancarlo Fisichella. Il veterano aveva firmato la precedente pole italiana con la Force India al Gran Premio del Belgio 2009 e l’ultima vittoria per l’Italia con la Renault al Gran Premio della Malesia 2006.

Fisichella, il cui successo a Sepang risale al 19 marzo 2006 – pochi mesi prima della nascita di Antonelli, avvenuta il 25 agosto dello stesso anno – ha ammesso che il momento è stato carico di emozione.
«Se pensate che quando ho vinto io, 20 anni fa, Kimi non era nemmeno nato!» ha sorriso Fisichella.
«È qualcosa di fantastico. Sono felice per lui e sono orgoglioso di lui. Onestamente, vent’anni erano davvero troppi per rivedere un pilota italiano sul gradino più alto del podio.»
Tracciando un parallelo tra le due vittorie, Fisichella ha sottolineato l’autorevolezza della prestazione di Antonelli.
«Kimi ha disputato un weekend fantastico. Come il mio in Malesia 20 anni fa, era già molto competitivo nelle prove, poi ha conquistato la pole position e ha vinto la gara, conducendo dal primo all’ultimo giro. È stato quasi perfetto.»
L’impatto in Italia è stato immediato.
«In Italia parlano tutti di Kimi, sono tutti felici,» ha raccontato. «Anche per me, la domenica e il lunedì dopo la gara, ogni giornalista, ogni emittente TV… mi hanno chiamato tutti. Dopo tanto tempo lontano dalla F1… non è che si fossero dimenticati di me, ma adesso sono di nuovo famoso!»

La prima vittoria di Antonelli, sommata al secondo posto ottenuto nel Gran Premio d’Australia che ha aperto la stagione, lo lascia a soli quattro punti da Russell nella classifica Piloti in vista del terzo round in Giappone.
Con l’entusiasmo inevitabilmente in crescita, il team principal della Mercedes Toto Wolff ha cercato di smorzare le aspettative. Fisichella ha condiviso la necessità di mantenere equilibrio, invitando il giovane connazionale ad affrontare il campionato passo dopo passo.
«Avrà la possibilità di riuscirci di nuovo, e non solo una volta ma diverse,» ha dichiarato il tre volte vincitore di Gran Premi. «Ha le stesse opportunità di Russell e, al momento, la Mercedes ha la macchina migliore: quindi ha il 50% di possibilità di vincere le gare.»
«Adesso è importante che pensi gara dopo gara, senza pressione, perché anche se arriva secondo non ha nulla da perdere, va bene così – farebbe comunque un lavoro fantastico. Se vince? Ancora meglio. Può mettere un po’ di pressione su Russell.»
Le dinamiche interne alla Mercedes potrebbero già delineare i primi equilibri del campionato, con l’ascesa fulminea di Antonelli che mette subito pressione al compagno di squadra più esperto.

Al di là della Mercedes, Fisichella spera che il momento positivo dell’Italia possa estendersi anche alla Ferrari. Dopo le buone prestazioni in Australia e in Cina, ritiene che la Scuderia abbia le basi per sostenere una sfida costante.
«Al momento la Ferrari sembra la seconda forza in pista e potrebbe diventare molto competitiva nelle prossime gare,» ha affermato. «Spero che riescano a trovare una buona soluzione per le prossime gare, soprattutto nello sviluppo del motore.»
Una Ferrari competitiva insieme a un Antonelli stabilmente nelle posizioni di vertice creerebbe uno scenario entusiasmante per i tifosi italiani.
«Sarebbe una bellissima lotta al vertice, ed è ciò che sperano tutti in Italia: Kimi da una parte e la Ferrari dall’altra!»

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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