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La Formula 2 rappresenta l’apice del motorsport giovanile, fungendo da decisivo trampolino di lancio tra le categorie regionali e la Formula 1. In quanto campionato monomarca con 22 vetture identiche progettate da Dallara e spinte da motori Mecachrome V6 turbo, la F2 offre un contesto competitivo controllato in cui abilità del pilota, capacità di gara e scelte strategiche determinano il successo. I regolamenti sono studiati nei minimi dettagli per garantire equità sportiva, mantenendo al contempo spettacolo e controllo dei costi — pilastri centrali della filosofia del campionato.
La struttura compressa del weekend di gara in Formula 2 massimizza l’azione in pista. Il venerdì si apre con una sessione di Prove Libere di 45 minuti, seguita da una sessione di Qualifica di 30 minuti che dà l’impronta a tutto il fine settimana. Il campionato prevede poi due gare distinte: la Sprint Race del sabato si disputa sulla distanza di 120 chilometri o 45 minuti (a seconda di quale limite venga raggiunto per primo), mentre la Feature Race della domenica si estende a 170 chilometri o 60 minuti prima del Gran Premio di Formula 1, e include un pit stop obbligatorio durante il quale devono essere sostituiti tutti e quattro gli pneumatici. Questo formato “doppio appuntamento” assicura che i piloti mettano in mostra competenze diverse su distanze variabili e con esigenze strategiche differenti.

Le posizioni in griglia sono cruciali nell’ambiente ad alto tasso di incidenti della Formula 2. La Qualifica del venerdì determina direttamente la griglia della Feature Race della domenica, mentre la griglia della Sprint Race del sabato viene stabilita invertendo le prime 10 posizioni della Qualifica — una norma pensata per aumentare la competizione e impedire che le posizioni di partenza diventino del tutto prevedibili. Questo sistema a griglia invertita è diventato determinante nel generare gare imprevedibili e nel portare i piloti di metà gruppo a lottare per il podio.
Il sistema di punteggio costruisce una narrazione di campionato ricca di sfumature. Nella Sprint Race, i primi otto classificati ottengono rispettivamente 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto, mentre la Feature Race assegna 25, 18, 15, 12, 10, 8, 6, 4, 2 e 1 punto ai primi dieci piloti classificati. Inoltre, vengono assegnati due punti bonus al poleman della Feature Race, e un punto al giro più veloce se realizzato da un pilota che conclude entro la top 10. Questa struttura premia non solo le vittorie, ma anche i sorpassi strategici e la costanza nella raccolta di punti.

L’allocazione degli pneumatici resta un elemento regolamentare fondamentale: controlla i costi e, allo stesso tempo, richiede competenza strategica. Ogni pilota riceve cinque set di gomme da asciutto per weekend: tre set di specifica “prime” e due set “option”, oltre a tre set da bagnato. La Feature Race impone l’utilizzo di almeno un set per ciascuna specifica da asciutto, impedendo ai piloti di sfruttare il vantaggio di una sola mescola e rendendo necessaria una pianificazione tattica del pit stop. Questa standardizzazione garantisce equità competitiva, penalizzando al contempo una cattiva gestione delle gomme.
Il DRS funziona in modo diverso tra prove e condizioni di gara. Nelle Prove Libere e in Qualifica, i piloti possono attivare liberamente il DRS all’interno delle zone designate, facilitando la preparazione del giro veloce. In gara, invece, l’attivazione del DRS è limitata: i piloti devono trovarsi entro un secondo dalla vettura che precede al punto di rilevamento, e il sistema diventa disponibile solo dopo due giri, salvo che meteo o condizioni di sicurezza impongano diversamente. Le zone DRS ricalcano quelle utilizzate in Formula 1 sugli stessi circuiti, mantenendo coerenza regolamentare lungo la “piramide” delle monoposto. Il sistema si disattiva automaticamente all’uscita dalle zone designate e alla prima applicazione del freno.

Le recenti modifiche al regolamento sportivo hanno cambiato in modo sostanziale il panorama competitivo. La FIA ha introdotto strutture di tassa di protesta che richiedono 6.000 € (£5.129) per i ricorsi, mentre penalità in tempo, drive-through, stop-and-go, reprimende, arretramenti in griglia e cancellazioni dei tempi sul giro non sono più appellabili. Inoltre, i piloti che ricevono cinque reprimende nello stesso campionato subiscono una penalità di cinque posizioni in griglia per la gara successiva, a condizione che almeno quattro reprimende derivino da infrazioni di guida — una misura pensata per aumentare la disciplina. In aggiunta, le regole di qualifica sono state aggiornate: i piloti che causano bandiere rosse per eccesso di rischio possono incorrere in penalità in griglia o nella cancellazione dei tempi sul giro, scoraggiando comportamenti sconsiderati.
L’integrità della Formula 2 dipende da una rigorosa standardizzazione tecnica. Non sono consentiti sviluppi individuali né aggiornamenti dei componenti, e tutti i ricambi devono essere acquistati direttamente dagli organizzatori del campionato. In modo cruciale, le riparazioni dei componenti strutturali devono essere eseguite da Dallara per garantire l’integrità del telaio, impedendo alle squadre di ottenere vantaggi competitivi tramite interventi non regolamentati e mantenendo sotto controllo i costi — elemento essenziale per i giovani piloti che puntano alla F1 senza dover affrontare oneri finanziari proibitivi.

Il quadro regolamentare completo che governa la Formula 2 riflette il duplice impegno del campionato: offrire gare realmente competitive e, al tempo stesso, fungere da autentico banco di prova per i futuri campioni di Formula 1. Bilanciando standardizzazione tecnica, complessità strategica e rigore disciplinare, queste regole hanno consolidato la F2 come la piattaforma di lancio definitiva per i migliori talenti delle monoposto.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.