
Le ambizioni di Horner per Alpine: l'offerta da 665 milioni di sterline che potrebbe rivoluzionare la F1
Dopo essere stato sollevato dall'incarico di team principal della Red Bull Racing nel luglio 2025, Christian Horner non ha perso tempo nel pianificare il suo ritorno in Formula 1—ma non come semplice subordinato. Il cinquantunenne dirigente britannico avrebbe riunito un potente consorzio di investitori, con un sostegno finanziario di circa 763 milioni di euro (665 milioni di sterline), per acquisire una quota di controllo in Alpine, la scuderia con sede a Enstone. Questo rappresenta un'importante accelerazione rispetto alle speculazioni iniziali, confermando che le ambizioni di Horner vanno ben oltre la semplice nomina a team principal.
Horner ha trascorso vent'anni a trasformare la Red Bull Racing in una corazzata pluripremiata, prima che la deludente stagione 2025 spingesse il management a interrompere i rapporti con questa figura iconica. Tuttavia, il suo addio sembra aver accelerato, anziché frenato, le sue ambizioni. Secondo la testata tedesca Auto Motor und Sport, il processo di acquisizione di Horner starebbe procedendo rapidamente, con la previsione che le trattative per la partecipazione azionaria del consorzio possano concludersi nel giro di pochi giorni. Tuttavia, indiscrezioni più prudenti provenienti da Bild suggeriscono che, sebbene i colloqui siano in corso, non sia stato ancora raggiunto alcun accordo formale, con una possibile svolta prevista non prima dell'inizio del 2026.
Individuazione degli azionisti chiave per il controllo
Il perno della strategia di Horner ruota attorno all'acquisizione delle quote attualmente detenute da Otro Capital, che possiede il 24% di Alpine, per un valore stimato di circa 700 milioni di sterline. Il gruppo d'investimento, che annovera tra i suoi sostenitori anche il calciatore del Liverpool Trent Alexander-Arnold e il campione di golf Rory McIlroy, aveva acquistato la sua partecipazione in Alpine per 175 milioni di sterline nel 2023. Una vendita oggi rappresenterebbe un notevole ritorno sull'investimento per Otro Capital, fornendo al contempo a Horner la base per il controllo di maggioranza.
L'approccio tramite consorzio distingue l'offerta di Horner dalle tipiche transizioni di leadership in F1. Invece di accettare un ruolo paragonabile alla sua precedente posizione in Red Bull, Horner punta esplicitamente a una quota di proprietà unita al controllo operativo—un duplice obiettivo che riflette le lezioni apprese durante l'uscita dal team austriaco. Diverse fonti suggeriscono che Horner consideri le responsabilità di team principal solo come un punto di partenza, avendo come obiettivo finale la proprietà a lungo termine e la direzione strategica.
Il dilemma della leadership: Horner contro Briatore
Qualsiasi acquisizione guidata da Horner rimodellerebbe inevitabilmente la gerarchia di comando di Alpine, creando potenziali attriti con le strutture di potere esistenti. Il team opera attualmente sotto la guida di Flavio Briatore, nel ruolo di consulente principale, affiancato dal managing director Steve Nielsen. L'arrivo di Horner come comproprietario con ambizioni da team principal altererebbe radicalmente questo assetto, e gli osservatori si chiedono se una tale spartizione del potere possa rivelarsi sostenibile.
Guenther Steiner, ex team principal della Haas, ha espresso pubblicamente dubbi sulla compatibilità tra Horner e Briatore, affermando che avere "Flavio e lui in posizioni di vertice... non funzionerebbe". Questa dinamica rappresenta forse l'ostacolo più significativo a una risoluzione rapida, poiché l'attuale leadership di Alpine potrebbe opporsi a un ridimensionamento della propria influenza.
La motivazione di Alpine nel ristrutturare proprietà e leadership deriva da una stagione 2025 catastrofica. Il team sostenuto da Renault ha concluso all'ultimo posto nel campionato costruttori, accumulando solo una frazione dei punti ottenuti dai rivali. L'imminente cambio di regolamento del 2026 offre una potenziale opportunità di ripartenza, ma il peggioramento dei risultati e l'instabilità finanziaria rendono gli investimenti esterni sempre più allettanti.
Per Horner e il suo consorzio, Alpine rappresenta un'opportunità di rilancio—sebbene richieda ingenti investimenti di capitale e pazienza. L'infrastruttura tecnica del team a Enstone rimane intatta e il supporto della casa madre Renault fornisce una base che potrebbe essere ricostruita sotto una nuova guida.
Il percorso da seguire
Il percorso da seguire implica il superamento di trattative commerciali e del quadro normativo della Formula 1. Alcune indiscrezioni suggeriscono che Horner potrebbe inizialmente ottenere la nomina a team principal prima di acquisire le quote azionarie, consentendo così di soddisfare gli obblighi contrattuali e normativi derivanti dal suo addio alla Red Bull. Questo approccio graduale rispetterebbe i termini della sua uscita, posizionandolo al contempo per l'acquisizione di quote di proprietà una volta scadute le restrizioni legali. Si prevede che le discussioni tra i finanziatori di Horner e gli attuali azionisti di Alpine riprendano all'inizio del 2026, suggerendo che importanti annunci potrebbero emergere nelle prossime settimane.
