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Il Sudafrica punta ancora alla F1, nonostante l’accordo con il Ruanda

Il ministro dello sport sudafricano, Gayton McKenzie, afferma che il Paese continua a puntare a ospitare una gara di Formula 1, dopo che il Ruanda ha ottenuto un accordo decennale per organizzare un Gran Premio a partire dai primi anni Trenta. Ha respinto le voci secondo cui il Sudafrica avrebbe perso l’occasione di entrare in calendario, sostenendo che i due Paesi non si contendono lo stesso posto.
La gara ruandese dovrebbe svolgersi al RISE Motordrome di Bugesera, a circa 40 chilometri a sud di Kigali. Il circuito, progettato appositamente per l’occasione, è in fase di realizzazione per soddisfare gli standard FIA di Grado 1, accanto al nuovo aeroporto internazionale del Ruanda. Per maggiori dettagli sulla sede proposta, leggi il nostro approfondimento su dove si correrà il Gran Premio in Ruanda e sui piani per il circuito.
McKenzie ribadisce l’obiettivo del Sudafrica
Durante un incontro con i media, McKenzie si è congratulato con il Ruanda e con i suoi leader, ma ha sottolineato che il Paese lavorava all’accordo già da molto prima della sua nomina a ministro. Ha dichiarato che, dal suo insediamento, il Sudafrica ha seguito i requisiti indicati dalla Formula 1 e ha descritto le due candidature come iniziative distinte, non come una competizione.
McKenzie ha affermato che il Sudafrica punta ancora a ospitare un Gran Premio nel 2028 o 2029. Ha aggiunto che sono stati avviati colloqui con partner commerciali, citando MTN, Betway, Discovery e Canal+ tra gli sponsor coinvolti nel progetto. Ha inoltre detto che una grande banca sostiene la candidatura, senza però rivelarne il nome: l’annuncio, ha spiegato, sarà fatto in occasione di un evento futuro.
L’accordo per il Ruanda, confermato questa settimana dalla Formula 1, garantisce al Paese un impegno decennale a partire dai primi anni Trenta. Nel nostro articolo sull’accordo tra la F1 e il Ruanda trovi altri dettagli sull’annuncio.
La precedente candidatura di Kyalami non era andata a buon fine
Il Sudafrica cerca da anni di tornare in calendario. Un precedente tentativo di riportare Kyalami in Formula 1 naufragò prima della stagione 2023, quando gli organizzatori non riuscirono a soddisfare le garanzie finanziarie richieste dalla Formula One Management.
Le dichiarazioni di McKenzie mostrano che l’ultima battuta d’arresto non ha spento le ambizioni del Paese. Il Ruanda si è assicurato un posto grazie a un accordo a lungo termine, mentre il Sudafrica continua a cercare sostegno per ospitare una gara più avanti in questo decennio. Il ministro ha presentato le due iniziative come indipendenti e, a suo avviso, l’assegnazione al Ruanda non chiude le porte a un Gran Premio sudafricano.
