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Jos Verstappen ha invitato ancora una volta Max Verstappen a provare i rally in prima persona, dopo che il pilota della Red Bull ha ribadito più volte di non essere affatto attratto da questa disciplina.
L'ex pilota di Formula 1, che dal 2025 compete nel Campionato europeo rally, ha risposto alle preoccupazioni del figlio sulla sicurezza con un richiamo pungente: il suo palmarès non si limita certo alle monoposto da Gran Premio.
“No, correre con una GT3 al Nürburgring, quello sì che è bello e sicuro...” ha detto Jos con sarcasmo in un'intervista a Formule 1 Magazine. “Dovrebbe venire a provarlo una volta, quindi avanti Max... [ha aggiunto, invitandolo]. E poi ne parlerà in modo diverso.”
Max Verstappen ha spiegato più volte perché i rally non lo attirano. La sua obiezione è semplice: nei rally, le conseguenze di un errore possono essere immediate e spietate.
Parlando al podcast A tutto ritmo, ha chiarito bene la sua posizione.
“Penso solo a cosa succede se commetto un errore e vado a sbattere contro un albero... l'albero non si sposta, e per me quello è il limite”, ha detto. Ha poi fatto il confronto con la Formula 1, dove “quasi sempre, quando vai a muro, c'è una barriera progettata apposta che dovrebbe assorbire l'impatto un po' di più.”
Jos ha riconosciuto che la preoccupazione del figlio è comprensibile, ma ha sostenuto che la prospettiva dall'interno di un'auto da rally è diversa da quella di chi guarda da fuori.
“Lui parla sempre degli alberi e così via, ma a un certo punto non li vedi più quegli alberi”, ha spiegato Jos. “Sai che ci sono. Li tieni in considerazione. Ma non ci pensi continuamente. Però sai che sono lì, e questo è importante.”

Jos ha sottolineato anche che i rally non consistono semplicemente nell'attaccare le prove speciali senza pensare al pericolo. Secondo lui, l'esperienza cambia il modo in cui un pilota affronta il rischio, e le note sono fondamentali in questo processo.
Le note di ricognizione forniscono ai piloti informazioni dettagliate sul percorso che li attende, aiutandoli a prepararsi per curve, cambi di fondo e possibili insidie prima di arrivarci. È questa preparazione, ha spiegato Jos, che permette ai piloti di rally di affrontare strade sconosciute ad alta velocità tenendo il pericolo sotto controllo.
“In una prova ci sono punti in cui sei un po' più prudente”, ha detto. “Se c'è una situazione pericolosa, allora fai più attenzione. Ma impari tutto questo per inserirlo nelle note.”
Il due volte sul podio in Formula 1 ha anche suggerito che il suo modo di valutare il rischio sarebbe stato diverso in gioventù.
“Penso davvero che a 29 anni si prendano più rischi”, ha ammesso.

I commenti di Jos pesano ancora di più alla luce dei suoi recenti incidenti nei rally. Al Rally di Scandinavia, nel maggio 2025, ha cappottato la sua Skoda Fabia RS Rally2 mentre era al comando della classifica Master ERC. Lui e il copilota Renaud Jamoul ne sono usciti illesi, ma hanno scelto di non ripartire.
Ha anche avuto un incidente al Rally di Ypres e ha colpito un ceppo di albero a circa 130 chilometri orari al Rally di Wervik.
Resta da vedere se Max Verstappen accetterà l'invito. Per ora, però, Jos ha chiarito in modo inequivocabile la sua posizione: l'offerta c'è, e come ha detto lui, ora è nero su bianco.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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