São Paulo Grand Prix — Qualifying

1RUS1:29.285
2LEC+0.510
3HAM+0.716
4NOR+0.913
5ANT+0.998
6LAW+1.262
7HAD+1.838
8HUL+1.918
9ALO+1.942
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13SAI+2.518
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Notizie

La crisi di Aston Martin si aggrava: i tifosi respingono il merchandising dopo il disastro pre-stagionale

La campagna 2026 di Aston Martin è già nel caos: problemi di vibrazioni della power unit Honda e pochissimi giri nei test pre-stagionali hanno messo in luce un enorme deficit di passo, mentre i tifosi si scagliano contro un merchandising dai prezzi premium, scollegato dalla realtà in pista.

La crisi di Aston Martin si aggrava: i tifosi respingono il merchandising dopo il disastro pre-stagionale
© Aston Martin F1 Team

La stagione 2026 di Aston Martin, attesissima, è precipitata nel caos prima ancora che venga completato un solo giro in gara: tra guasti meccanici e rivolta dei tifosi, ora rischiano di andare in fumo le ambiziose aspirazioni al Mondiale della squadra. La scuderia di Silverstone, con la nuova partnership ufficiale con Honda, vive un momento spartiacque: è la prima annata con una power unit su misura, invece dei motori Mercedes da cliente. Eppure, la luna di miele è finita prima ancora di cominciare.

I test pre-stagionali sono stati a dir poco catastrofici. Il team ha completato il minor numero di giri di tutti durante le sessioni di febbraio in Bahrain, mentre il pilota Lance Stroll ha ammesso pubblicamente che Aston Martin era anche quattro secondi più lenta dei leader della griglia—un distacco che la condannerebbe all’anonimato di metà schieramento. Peggio ancora, Honda ha rivelato preoccupanti problemi di vibrazioni che affliggono la power unit RA626H, costringendo gli ingegneri a lavorare giorno e notte in vista del Gran Premio d’Australia dell’8 marzo.

Il passo falso del merchandising

In una sconcertante dimostrazione di scarsa sensibilità, Aston Martin ha lanciato la collezione merchandising 2026 a prezzi da capogiro proprio mentre la crisi tecnica si aggravava. La nuova linea include una t-shirt a 76,50 £, una giacca softshell a 162 £ e un bomber premium che arriva a 216 £—prezzi da top team per una squadra che, in pista, non sta offrendo alcuna prestazione.

Sui social il giudizio dei tifosi è stato durissimo. Un sostenitore ha dichiarato: "Finché quella macchina non inizierà a vincere gare, non indosserò questi colori", mentre un altro ha ironizzato chiedendosi se Aston Martin stesse "creando una Budget B con quei prezzi per finanziare nuovi motori Honda". Lo scollamento tra costo del merchandising e realtà competitiva ha cristallizzato frustrazioni più ampie.

La sfida monumentale di Adrian Newey

La leggenda del design Adrian Newey, artefice di 26 titoli mondiali, si ritrova ora a dover invertire questa traiettoria nel ruolo di Team Principal. Ma persino lui ha riconosciuto l’enormità della sfida, ammettendo che un vero assalto al titolo potrebbe dover attendere il 2027 o il 2028. La prima Aston Martin firmata Newey, la AMR26, nasce mentre Honda ammette che né l’affidabilità né la potenza erogata sono all’altezza delle aspettative.

È possibile una rimonta?

Il lato positivo resta la natura imprevedibile dell’inizio stagione sotto un nuovo regolamento. Le traiettorie di sviluppo divergono in modo significativo quando telaio e power unit vengono rivoluzionati contemporaneamente. Le squadre che si adattano più in fretta—o che ricevono aggiornamenti più rapidi—possono colmare in poche settimane divari che sembrano insormontabili.

Tuttavia, con Honda ancora alle prese con problemi di vibrazioni strutturali e Aston Martin a corto di chilometraggio nei test per capire le caratteristiche di base della vettura, la strada verso la competitività appare drammaticamente lunga. E per i tifosi che già si chiedono se l’investimento da 216 £ abbia davvero senso, la pazienza potrebbe essere pericolosamente agli sgoccioli.

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