Lucas di Grassi si ritira: addio al motorsport e alla Formula E

Lucas di Grassi ha ufficializzato il proprio ritiro dal motorsport professionistico al termine della stagione 2025/26, chiudendo così una straordinaria carriera durata 24 anni. Per oltre un decennio, il 42enne pilota brasiliano è stato una colonna portante della Formula E, accompagnando ogni fase del campionato, dalla sua nascita fino alla sua più recente evoluzione tecnologica.
La poliedrica carriera di Di Grassi ha toccato la Formula 1, il World Endurance Championship (WEC) e la GT World Cup. Tuttavia, la serie totalmente elettrica è stata senza dubbio il suo palcoscenico più importante e duraturo. Il suo legame con la categoria precede perfino l'introduzione delle vetture GEN1 originali, avendo svolto un ruolo chiave nello sviluppo dei primissimi prototipi. Mentre il campionato si prepara al passaggio verso l'era GEN4, il motorsport a emissioni zero saluta uno dei suoi pionieri e volti più iconici.

Successi storici e il trionfo mondiale
Di Grassi ha conquistato la prima delle sue 13 vittorie in carriera nella gara inaugurale della categoria, l'E-Prix di Pechino 2014, approfittando dello spettacolare contatto all'ultima curva tra Nicolas Prost e Nick Heidfeld. Tre stagioni dopo ha firmato un autentico capolavoro tattico a Città del Messico, gestendo un incredibile stint di 28 giri di puro risparmio energetico sulla seconda vettura per imporsi partendo dal 15° posto in griglia.
Quell'annata è culminata nella conquista del titolo mondiale piloti 2016/17 a Montréal, al termine di un duello serrato con il grande rivale Sébastien Buemi. Ripensando a quella tesissima sfida per il campionato, Di Grassi ha commentato:
«All'epoca lo odiavo. Quando sei in lotta, vuoi solo vincere. È normale avere questo spirito... Oggi, guardandomi indietro, sono davvero grato per quella rivalità e per aver vissuto un confronto simile. Ho ottenuto certi risultati solo perché sono stato costretto a spingermi oltre la mia zona di comfort.»

L'ultimo capitolo e l'eredità nelle corse
Dai primi passi nell'officina di kart dello zio a Interlagos fino al trionfo nel prestigioso Gran Premio di Macao 2005, passando per il secondo posto in GP2 e l'approdo in F1 con la Virgin nel 2010, Di Grassi ha costruito una carriera solida e longeva. Gli anni successivi lo hanno visto protagonista con Audi e Venturi — con cui ha vinto l'E-Prix di Londra 2022 — prima delle esperienze con Mahindra, Cupra e Lola Yamaha ABT.
L'ultimo fine settimana di gara a Londra si è rivelato complicato tra penalità e problemi tecnici, ma la splendida e inaspettata vittoria ottenuta poco prima a Shanghai ha rappresentato il coronamento perfetto del suo percorso.
«È stata una cavalcata straordinaria... Mi ritiro con la serenità del dovere compiuto», ha concluso Di Grassi. «C'è un po' di tristezza, ma sono felice che sia finita così. Provo sollievo. Ho in mente tanti progetti che desideravo realizzare da tempo.»
