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La McLaren ha presentato ricorso formale contro la decisione che ha ripristinato il podio di Pierre Gasly al Gran Premio di Monaco, alimentando ulteriormente una delle controversie sportive più accese della recente stagione di Formula 1.
Il team ha depositato la notifica di appello presso la Corte d'Appello Internazionale della FIA allo scadere della finestra di 96 ore prevista dopo la sentenza dei commissari. La questione è diventata uno dei temi centrali durante il weekend del Gran Premio di Barcellona-Catalunya, dove le implicazioni della classifica rivista di Monaco continuavano a far discutere tutto il paddock.
Il podio di Gasly a Monaco era stato ripristinato dopo l'annullamento di due penalità di cinque secondi, inflitte originariamente per eccesso di velocità in corsia box. Tali sanzioni avevano inizialmente alterato l'ordine d'arrivo, causando la perdita del podio per la Red Bull di Isack Hadjar e la retrocessione di Oscar Piastri dal quarto al quinto posto. Piastri aveva già espresso la propria frustrazione per l'accaduto, definendo poco chiara la gestione della decisione su Gasly da parte della FIA, come riportato nel nostro approfondimento sulla sua reazione al ribaltamento del podio di Monaco.
La controversia nasce dalla scoperta che uno dei sensori di cronometraggio nella corsia box di Monaco era più corto rispetto alla calibrazione standard. Diversi piloti avevano ricevuto sanzioni simili, ma Gasly è stato l'unico a non aver scontato la penalità durante la gara, offrendo all'Alpine lo spazio necessario per chiederne l'annullamento a posteriori.
Per la McLaren, l'appello non va inteso come un attacco all'Alpine o a Gasly. Al contrario, il team sostiene che la questione riguardi l'equità sportiva, la coerenza normativa e la fiducia nel modo in cui vengono applicati i Regolamenti Sportivi FIA.
Nella sua dichiarazione, la McLaren ha confermato di aver impugnato il Documento 99 dei Commissari, il Documento 100 (Classifica Finale Gara Rivista) e il Documento 101 (Classifica Campionato Rivista) relativi al Gran Premio di Monaco 2026.
Il team ha ribadito di rispettare pienamente i processi giudiziari della FIA e il ruolo dei commissari, ma ha sostenuto che il caso solleva “importanti interrogativi riguardanti l'equità sportiva, la coerenza normativa e l'integrità della competizione”.
La McLaren ha aggiunto che, durante tutto il weekend di Monaco, i team hanno operato in conformità con i regolamenti e le pratiche standard applicate in quel momento, adattando le procedure e accettando le penalità ove necessario.
La preoccupazione principale è che annullare le sanzioni a posteriori possa penalizzare i concorrenti che si sono attenuti alle decisioni originali. La McLaren ha avvertito che un simile esito rischia di creare una disparità sportiva e di indebolire la fiducia in una regolamentazione coerente.
Il team ha concluso sottolineando che il suo appello non è diretto contro alcun rivale, ma riflette la convinzione che il campionato richieda regole applicate in modo coerente, trasparente ed equo per tutti i partecipanti.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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