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McLaren ha svelato ufficialmente la MCL40 2026, l’arma con cui difenderà i titoli nell’era delle nuove e trasformative regole della F1, vestita con l’iconica livrea papaya arancione e nera che richiama la gloriosa tradizione del team. La scuderia di Woking ha presentato la livrea definitiva al Bahrain International Circuit, alla vigilia del primo test ufficiale pre-stagionale di questa settimana, dopo aver utilizzato una livrea provvisoria grigia e nera per lo shakedown durante i test a porte chiuse di Barcellona dello scorso mese.
Il ritorno al papaya arancione rappresenta una dichiarazione d’intenti simbolica da parte dei campioni in carica tra costruttori e piloti, mentre affrontano una delle più importanti rivoluzioni regolamentari nella storia della Formula 1. Il team principal Andrea Stella ha sottolineato la portata della sfida, dichiarando che «i nostri successi passati non contano nulla» e che «tutta la griglia riparte da zero».

A completare la presentazione della livrea tradizionale c’è un traguardo commerciale di rilievo: Mastercard è salita di livello diventando title sponsor di McLaren, segnando la prima partnership di questo tipo per il team dai tempi di Vodafone, oltre un decennio fa. Questa presenza rafforzata riflette le ambizioni della squadra e la crescente attrattiva commerciale dopo due campagne consecutive da campioni nel 2024 e nel 2025.
Il regolamento 2026 rappresenta un cambio di filosofia sismico per la Formula 1, e la MCL40 è stata riprogettata in modo completo per sfruttare il nuovo quadro normativo. Il cambiamento più profondo riguarda la power unit: il V6 turbo da 1,6 litri resta, ma l’energia elettrica verrà ora erogata esclusivamente dall’MGU-K, potenziato per fornire circa tre volte l’energia rispetto all’era precedente. L’MGU-H, che in passato recuperava energia dal calore dei gas di scarico, è stato eliminato del tutto, modificando radicalmente l’architettura di distribuzione dell’energia che ha definito l’era ibrida 2014-2025.

La potenza complessiva è stata ridotta in modo significativo da 550-560 kilowatt a 400 kilowatt, mentre la componente batteria è salita da 120 a 350 kilowatt: un aumento di quasi il 300% nell’impiego dell’elettrico. Questo riequilibrio punta a una ripartizione 50:50 tra motore termico ed elettrico, spingendo la Formula 1 verso una maggiore elettrificazione pur mantenendo l’impegno ambientale dello sport grazie a carburanti sostenibili avanzati.
Oltre alla power unit, la MCL40 adotta un telaio più stretto di 100 mm e più leggero di 30 kg rispetto alla precedente, mentre i complessi fondi a effetto suolo che hanno caratterizzato l’era passata sono stati drasticamente ridimensionati. I tunnel a effetto suolo sono stati eliminati completamente, sostituiti da fondi più piatti e diffusori estesi, con una riduzione del carico aerodinamico del 15-30%: una scelta deliberata per migliorare lo spettacolo in pista e ridurre la dipendenza dall’aerodinamica che ha contraddistinto le ultime stagioni.

Il cambiamento più evidente riguarda le ali: le nuove ali anteriori e posteriori regolabili presentano disegni più semplici, con meno elementi, e funzionano in due configurazioni. Il rivoluzionario «X-mode» si attiva sui rettilinei per ridurre la resistenza aerodinamica, mentre lo «Z-mode» a maggior carico entra in funzione in curva, sostituendo il DRS e introducendo una dimensione strategica completamente nuova nella gestione della gara.
Il capo progettista McLaren Rob Marshall ha evidenziato la complessità nascosta dietro questi cambiamenti apparentemente lineari, spiegando che «ogni singola parte della vettura è coinvolta», dai cicli di lavoro dei cuscinetti nel cambio fino alle specifiche dei lubrificanti.
Lando Norris ha conquistato il suo primo titolo piloti nel 2025, battendo Max Verstappen di appena due punti nel finale di stagione ad Abu Dhabi. Il britannico ha espresso la sua voglia di difendere la corona nella nuova era, dichiarandosi «entusiasta di vedere cosa possiamo ottenere». Oscar Piastri, terzo nel mondiale piloti dopo aver centrato sette vittorie nel corso del 2025, ha insistito di sentirsi «più forte che mai» mentre punta al suo primo titolo.

I due titoli costruttori consecutivi di McLaren—conquistati già a settembre, nel round di Singapore dello scorso anno—offrono al tempo stesso fiducia e prudenza. Il team dispone della combinazione collaudata di eccellenza ingegneristica e talento dei piloti necessaria per competere al vertice, ma l’azzeramento regolamentare rende irrilevanti da un giorno all’altro i vantaggi precedenti.
La MCL40 non rappresenta semplicemente un’evoluzione, ma una completa reimmaginazione della Formula 1 competitiva. Mentre McLaren si prepara a difendere le proprie corone contro un gruppo di rivali in ripresa, la livrea papaya—intrisa di sei decenni di storia del team—riveste una macchina che potrebbe definire la prossima era del motorsport.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.