
Mercedes centra gli obiettivi di sviluppo per il 2026: Toto Wolff punta al dominio nella nuova era
La Mercedes sembra pronta a scrivere un altro capitolo di dominio in Formula 1. Il team principal Toto Wolff ha confermato che le Frecce d'Argento hanno raggiunto con successo tutti gli obiettivi di sviluppo interni per la stagione 2026. L'annuncio ha un peso notevole, data la portata senza precedenti dei cambiamenti regolamentari previsti per la prossima stagione, che rappresentano forse la sfida tecnica più complessa nella storia della F1.
La rivoluzione regolamentare del 2026
La stagione 2026 introdurrà cambiamenti radicali sia per quanto riguarda il telaio che le specifiche della power unit. Le vetture saranno più corte, leggere e strette, con il limite di peso che scenderà da 800 kg a 768 kg, nonostante l'aumento del peso delle batterie. L'aspetto più significativo riguarda le nuove power unit ibride, che presenteranno una ripartizione quasi paritaria (50/50) tra energia elettrica e potenza a combustione — un incremento sostanziale della componente elettrica rispetto ai sistemi attuali.
I regolamenti introducono anche l'aerodinamica attiva, consentendo ai piloti di regolare l'angolazione dei flap durante il giro, mentre l'iconico sistema DRS verrà completamente eliminato a favore di un "Overtake Mode" per il boost di potenza. Pirelli fornirà pneumatici più stretti e tutti i team dovranno passare a carburanti sostenibili.
Il vantaggio strategico di Mercedes
Secondo quanto riferito, la Mercedes ha mantenuto una traiettoria di sviluppo ambiziosa, con fonti che suggeriscono come il team abbia superato le aspettative nella preparazione della W17. Il costruttore ha iniziato lo sviluppo dedicato al 2026 già all'inizio del 2024, ottenendo un vantaggio significativo nella comprensione delle nuove specifiche della power unit.
James Vowles, team principal della Williams, ha riconosciuto la meticolosa preparazione della Mercedes, dichiarando: "Lavoriamo specificamente sul 2026 con Mercedes dall'inizio del 2024, quando abbiamo firmato l'accordo. E quello che posso dire è che hanno svolto un'ottima preparazione". Questa collaborazione precoce con i team clienti come McLaren, Williams e Alpine suggerisce che Mercedes sia riuscita a tradurre la propria competenza nelle power unit in un pacchetto coeso.
La sfida dello sviluppo
Nonostante il raggiungimento degli obiettivi, il direttore dell'ingegneria Mercedes, Andrew Shovlin, sottolinea la complessità dell'operazione. I team hanno lavorato con "obiettivi mobili", cercando di prevedere i livelli di carico aerodinamico con quattro mesi di anticipo rispetto allo shakedown di Barcellona previsto per gennaio. "L'auto si evolve di settimana in settimana e, man mano che le prestazioni cambiano, cambiano anche i risultati delle simulazioni", ha spiegato Shovlin.
La sfida si intensifica perché i team sviluppano in isolamento, con informazioni minime sulla concorrenza, rendendo difficile simulare accuratamente le prestazioni reali. In particolare, pare che le scuderie abbiano fornito previsioni di carico aerodinamico discordanti al fornitore di pneumatici Pirelli, con alcuni che potrebbero aver minimizzato i propri reali livelli di performance.
L'incertezza competitiva rimane
Sebbene il raggiungimento degli obiettivi da parte di Mercedes sia incoraggiante, l'incertezza persiste in tutta la griglia. Il vasto numero di variabili — prestazioni della power unit, efficienza aerodinamica, gestione del peso e strategia di erogazione dell'energia — significa che i reali valori in campo per il 2026 diventeranno chiari solo durante i test invernali ufficiali in Bahrain.
Shovlin ha messo in guardia contro previsioni di enormi divari prestazionali: "Sospetto che, per come sono scritte le regole, le differenze non saranno abissali al debutto", tracciando un parallelo con i regolamenti attuali, che inizialmente sembravano restrittivi ma hanno poi rivelato una notevole libertà innovativa. Tuttavia, le indiscrezioni tecniche su potenziali soluzioni legate all'espansione termica nei rapporti di compressione del motore hanno alimentato speculazioni su possibili vantaggi prestazionali.
Cosa ci riserva il futuro
La fiducia di Mercedes nel raggiungimento degli obiettivi per il 2026 suggerisce che il team abbia gestito efficacemente la transizione regolamentare, posizionandosi come favorito per la nuova era. Tuttavia, l'imprevedibilità della F1 — specialmente quando si introducono regolamenti trasformativi — significa che l'ottimismo di Wolff troverà conferma solo quando le vetture scenderanno in pista. La capacità delle Frecce d'Argento di convertire il successo dello sviluppo in prestazioni sul tracciato definirà se il 2026 rappresenterà un altro capitolo del dominio Mercedes o l'inizio di un'era più competitiva.

