Menu
Seguici
|
La leggendaria Benetton B192-05 di Michael Schumacher all'asta, pronta a raggiungere cifre da capogiro

La leggendaria Benetton B192-05 di Michael Schumacher all'asta, pronta a raggiungere cifre da capogiro

5 min di lettura

Gli annali della storia della Formula 1 sono ricchi di momenti decisivi, ma pochi hanno il peso e il significato della prima vittoria in un Gran Premio di Michael Schumacher. In un pomeriggio piovoso a Spa-Francorchamps nel 1992, il prodigio tedesco guidò la Benetton B192-05 verso un trionfo indimenticabile, una vittoria che avrebbe dato il tono a una delle carriere più illustri che questo sport abbia mai visto. Ora, tre decenni dopo, questa macchina iconica va all'asta per la prima volta nella sua gloriosa storia.

Broad Arrow Auctions offrirà la B192-05 come lotto principale della sua vendita online Global Icons: Europe, che aprirà il 23 gennaio con un valore stimato superiore agli 8,5 milioni di euro. Per i collezionisti e gli appassionati di F1 di tutto il mondo, questa rappresenta un'opportunità senza precedenti di possedere un pezzo tangibile della leggenda del motorsport.

Il contesto: un'ascesa fulminea in Benetton

La stagione 1992 di Schumacher con la Benetton segnò un punto di svolta cruciale nella sua ascesa verso l'olimpo del motorsport. Entrato a far parte della scuderia di Enstone nel 1991, il giovane tedesco affrontò la sua prima stagione completa nel 1992 al fianco della leggenda britannica Martin Brundle. Il team, sotto la guida del proprietario Flavio Briatore, aveva iniziato a riunire il personale e i mezzi che avrebbero poi portato ai titoli mondiali consecutivi nel 1994 e nel 1995.

La stagione si rivelò competitiva ma impegnativa. La dominante Williams FW14B di Nigel Mansell dettò il passo, vincendo nove gare e portando Mansell al titolo mondiale già a metà agosto. Eppure, in questo contesto di supremazia Williams, la vittoria di Schumacher assunse un significato ancora maggiore. Il suo ottavo podio stagionale — unito al terzo posto nella classifica piloti — dimostrò che, nonostante guidasse una vettura inferiore, il giovane tedesco possedeva quella rara combinazione di velocità, acume tattico e forza mentale richiesta dall'élite della Formula 1.

Un'auto di importanza storica

image

Progettata da Rory Byrne sotto la direzione tecnica di Ross Brawn, la B192-05 vanta primati che vanno ben oltre una singola vittoria. Il telaio rappresenta un momento spartiacque nell'evoluzione tecnologica della F1: è l'ultima vettura vincitrice di un Gran Premio a essere dotata del classico cambio manuale a "H". Da quel momento in poi, lo sport ha adottato la tecnologia del cambio al volante, rendendo obsoleta l'eleganza meccanica della trasmissione manuale ai vertici del motorsport.

Spinta da un motore Ford V8 da 3,5 litri capace di erogare 660-680 CV, la B192 ha accumulato statistiche impressionanti sia con Schumacher che con Brundle. Il telaio specifico numero 05 è stato guidato esclusivamente da Schumacher in cinque weekend di gara durante la stagione 1992, creando un legame diretto con il suo momento di svolta.

Provenienza e restauro

La storia dei passaggi di proprietà della B192-05 riflette sia rispetto che una meticolosa conservazione. Dopo la stagione vittoriosa, l'auto è rimasta sotto la custodia di Benetton (poi Renault) presso la sede di Enstone, come parte della collezione storica del team. Nel 2015, il telaio è stato acquistato dall'ex pilota Laurent Redon, che ha intrapreso un progetto di restauro completo. Sotto la sua gestione, la B192-05 è stata sottoposta a una revisione totale del telaio, del motore e del cambio, riportando la vettura in piena efficienza pur mantenendo la sua integrità storica.

Questa meticolosa provenienza — unita alla disponibilità senza precedenti dell'auto sul mercato pubblico — ha generato un notevole interesse tra i collezionisti. Come ha dichiarato Yves Boitel, specialista di Broad Arrow: “Questa è senza dubbio una delle auto più famose nella storia della F1. Una vettura che non solo ha segnato l'inizio di una delle più grandi carriere di tutti i tempi, ma che ha anche sancito la fine della gloriosa era dei cambi manuali nell'apice del motorsport.”

Il contesto più ampio: il 1992 e oltre

image

La traiettoria di Schumacher dopo il successo del 1992 sottolinea la lungimiranza di quella sua prima vittoria. Il pilota sarebbe rimasto in Benetton fino al 1995, conquistando due titoli mondiali consecutivi nel 1994 e nel 1995, prima di iniziare un sodalizio di 11 stagioni con la Ferrari, dove si sarebbe affermato come probabilmente il più grande pilota della sua generazione. Con 91 vittorie nei Gran Premi, sette titoli mondiali e numerosi record storici, Schumacher è secondo solo a Lewis Hamilton per risultati statistici complessivi.

Eppure, la B192-05 occupa una posizione insostituibile in questa narrazione. Rappresenta il momento esatto in cui il potenziale grezzo si è cristallizzato in un'eccellenza dimostrabile — l'istante in cui il mondo ha capito che quel pacato ragazzo tedesco possedeva qualcosa di straordinario.

L'asta: il sogno di un collezionista

Con l'avvicinarsi della data dell'asta del 23 gennaio, la B192-05 attira l'attenzione non solo come un bene di valore, ma come un reperto culturale. La valutazione stimata di 8,5 milioni di euro riflette sia l'importanza tecnica dell'auto sia il valore immateriale legato a oggetti associati all'immortalità sportiva. Alcuni osservatori del settore suggeriscono che il prezzo finale potrebbe superare le stime iniziali, data l'impareggiabile importanza storica del mezzo.

Per chi avrà la fortuna di aggiudicarsi questa leggendaria Benetton, il possesso trascende la proprietà meccanica. La B192-05 incarna la perenne tensione del motorsport tra tradizione e innovazione, tra genialità individuale e progresso tecnologico — e testimonia il momento in cui Michael Schumacher si è rivelato al mondo come la nuova forza dominante di questo sport.

La leggendaria Benetton B192-05 di Michael Schumacher all'asta, pronta a raggiungere cifre da capogiro | F1 Live Pulse