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Dopo la sua sconfitta di misura nel Mondiale di Formula 1 2025, Oscar Piastri è uscito dalla pausa invernale con una determinazione rinnovata, convinto di poter lanciare un’altra sfida per il titolo contro il compagno di squadra in McLaren Lando Norris nel 2026, nonostante i profondi cambi regolamentari all’orizzonte. L’approccio riflessivo dell’australiano alla sua prima vera lotta per il campionato racconta di un pilota mentalmente rigenerato e deciso a trasformare le lezioni della scorsa stagione in successi futuri.
La campagna 2025 di Piastri è stata una lezione di costanza che, però, si è rivelata insufficiente nelle fasi finali. In testa per gran parte dell’anno con 34 punti di vantaggio, il 24enne ha vinto sette Gran Premi, eguagliando il bottino del compagno, ma ha lasciato scivolare via un momento chiave durante una striscia di sei gare senza podio che si è rivelata decisiva. Pur chiudendo a 13 punti da Norris e a 15 da Verstappen, il secondo posto nella classifica finale ha rappresentato un segnale forte in vista del 2026.

Dopo aver definito la pausa invernale un tempo di recupero essenziale, Piastri ha adottato una prospettiva misurata su quella che si è rivelata una stagione emotivamente impegnativa. "Per me era importante avere un po’ di tempo per rilassarmi e probabilmente non pensare alle corse per un paio di settimane", ha riflettuto Piastri, riconoscendo che prendere le distanze dalla competizione intensa gli ha permesso di trarre aspetti positivi anche dai momenti più difficili.
L’australiano ha individuato aree di crescita cruciali, in particolare per quanto riguarda la continuità nelle situazioni ad alta pressione. Il suo riferimento a "lezioni dure" suggerisce un approccio più maturo alla guerra per il campionato: quello in cui gli atleti d’élite riconoscono che le sconfitte spesso insegnano più delle vittorie. Questa maturità filosofica potrebbe rivelarsi determinante nel 2026.

In modo cruciale, nonostante i duri duelli in pista che hanno incluso momenti controversi—tra cui una collisione a Singapore con Norris e manovre difensive aggressive per tutta la stagione—Piastri ha sottolineato che il lavoro di squadra è rimasto prioritario. Invece di lasciare che la tensione competitiva incrinasse il rapporto, entrambi i piloti hanno mantenuto una collaborazione professionale che ha favorito le vittorie consecutive della McLaren nel Campionato Costruttori.
"Anche quando ci stavamo giocando un campionato, il modo in cui lavoravamo insieme è rimasto lo stesso", ha confermato Piastri, suggerendo che la capacità del duo di separare la competizione dalla sinergia operativa rappresenti un vantaggio competitivo in vista del 2026.

Il panorama tecnico del 2026 presenta sfide senza precedenti: telai più stretti e più corti, sistemi aerodinamici attivi e una rivoluzionaria ripartizione 50-50 tra carburante ed energia elettrica che cambia alla radice i parametri prestazionali. Questi cambiamenti radicali, in teoria, azzerano i valori in campo, offrendo a piloti ambiziosi come Piastri opportunità concrete di sfruttare condizioni da “nuova partenza”.
Il piano di Piastri per il successo nel 2026 nasce direttamente dalla rinascita McLaren del 2023, quando entrambi i piloti collaborarono per trasformare una vettura in difficoltà in una macchina da titolo, nonostante il deficit prestazionale iniziale della squadra. "Il modo in cui abbiamo lavorato insieme, mettendo da parte l’ego e cercando di concentrarci sul rendere la macchina veloce—credo che abbiamo già dimostrato di saperlo fare", ha dichiarato Piastri, richiamando la capacità già mostrata dal team di accelerare i percorsi di sviluppo.

A 24 anni, Piastri ha dalla sua il tempo per affrontare più campagne iridate. La consapevolezza dei miglioramenti prestazionali dal 2024 al 2025, unita alla comprensione tecnica più sofisticata maturata nelle battaglie della scorsa stagione, lo colloca tra i contendenti più temibili. Invece di fissarsi sulla perdita del titolo, Piastri inquadra il 2025 come un’esperienza fondante all’interno di un contesto competitivo d’élite.
L’australiano resta convinto che la competizione continua con Norris—descritta come un modo per tenersi "sempre sul pezzo"—continuerà ad affinare il livello di entrambi, potenzialmente mantenendo la McLaren tra le squadre da titolo. Con le risorse ingegneristiche McLaren ottimizzate e due piloti al massimo livello, la squadra “papaya” si presenta al 2026 con ambizioni legittime di sviluppare il pacchetto più forte della griglia.
L’ottimismo misurato e l’analisi lucida di Piastri suggeriscono che abbia interiorizzato le lezioni chiave del 2025, mantenendo al contempo la resilienza psicologica necessaria per inseguire un campionato nel lungo periodo. La stagione 2026 promette un’altra narrazione avvincente della partnership McLaren.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.