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Oscar Piastri anticipa possibili modifiche alle controverse 'Papaya Rules' della McLaren per la stagione 2026

Oscar Piastri anticipa possibili modifiche alle controverse 'Papaya Rules' della McLaren per la stagione 2026

5 min di lettura

Oscar Piastri ha lasciato intendere che le controverse "papaya rules" della McLaren potrebbero essere soggette a una revisione in vista della stagione 2026 di Formula 1, segnando una potenziale svolta nel modo in cui la scuderia britannica gestisce la propria coppia di piloti. Il ventiquattrenne australiano ha concluso il campionato piloti dello scorso anno al terzo posto, terminando la stagione a soli 13 punti di distacco dal compagno di squadra Lando Norris, che ha conquistato il primo titolo piloti per il team dal 1998.

Nonostante sia stato in lizza per il vertice della classifica per 15 round nel corso del 2025, Piastri è andato vicinissimo a conquistare il suo primo titolo mondiale, finendo però per essere superato sia da Norris che da Max Verstappen nell'arco dell'intera stagione. Intervenendo durante una puntata di The Today Show Australia, Piastri ha riflettuto sulle lezioni apprese, riconoscendo sia le esperienze positive che quelle negative di una stagione definita tanto dagli intrighi strategici quanto dalle prestazioni in pista.

Comprendere il quadro delle "Papaya Rules" della McLaren

Le "papaya rules" – che prendono il nome dal caratteristico colore del team di Woking – rappresentano la filosofia della scuderia di offrire pari opportunità a entrambi i piloti per competere per il campionato. Introdotto durante la stagione 2024, il concetto inizialmente si concentrava sulla prevenzione di collisioni non necessarie in pista tra compagni di squadra. Tuttavia, con l'evolversi delle circostanze competitive nel corso del 2025, l'interpretazione e l'applicazione di queste regole sono diventate sempre più oggetto di discussione.

Questa politica è diventata particolarmente nota durante il Gran Premio d'Italia a Monza, quando a Piastri è stato ordinato di cedere la posizione in pista a Norris a seguito di un pit stop non ottimale del pilota britannico – un incidente che ha scatenato una forte reazione negativa da parte dei fan. Nonostante l'errore strategico fosse di natura puramente meccanica e non responsabilità di Piastri, la McLaren ha imposto lo scambio, costando in ultima analisi al team la vittoria della gara a favore di Verstappen, con Norris e Piastri che hanno tagliato il traguardo rispettivamente in P2 e P3.

Piastri conferma la volontà di far evolvere la strategia

Invece di ignorare il dibattito sulle "papaya rules", Piastri ha ammesso candidamente che le discussioni interne su questo schema continuano all'interno del team. "Se ne parla molto, credo, dietro le quinte. È una discussione molto, molto più piccola e un affare meno importante di quanto venga fatto apparire all'esterno. Ma sì, abbiamo i nostri modi di correre ed è un approccio in costante evoluzione", ha spiegato Piastri.

L'australiano ha sottolineato che la McLaren ha già avviato un processo di revisione completo. "Faremo un'analisi, e in parte l'abbiamo già fatta. Vogliamo fare le cose esattamente allo stesso modo? Vogliamo cambiare qualcosa? Quindi sì, avremo un quadro completo della situazione prima di tornare a correre", ha dichiarato. Fondamentalmente, Piastri ha concluso che, sebbene le intenzioni alla base delle regole rimangano valide, potrebbero essere necessari degli aggiustamenti tattici: "Penso che per quanto mi riguarda le intenzioni siano sempre state quelle giuste e faremo qualche ritocco se riterremo necessario cercare di renderci la vita un po' più facile".

La leadership McLaren riafferma l'impegno per la parità tra i piloti

Mentre Piastri ha accennato a possibili modifiche, il CEO della McLaren Zak Brown ha confermato pubblicamente l'impegno fondamentale del team verso il principio di uguaglianza. Brown ha sottolineato che la parità tra i piloti rappresenta una priorità non negoziabile, anche se ciò dovesse andare a scapito della gloria nel campionato. "Beh, siamo decisamente impegnati a dare a entrambi i piloti le stesse opportunità di vincere il campionato del mondo", ha dichiarato Brown ai media.

Il CEO ha ammesso che potrebbero esserci dei perfezionamenti – una parte naturale dell'evoluzione competitiva – ma ha sottolineato che la filosofia di base persisterà nel 2026. "Siamo in costante evoluzione come squadra corse, ma i fondamentali, ovvero avere due piloti a cui diamo pari opportunità di vincere, non cambieranno", ha affermato Brown.

Navigare la rivoluzione regolamentare

La stagione 2026 di F1 rappresenta un momento di trasformazione per lo sport, con cambiamenti regolamentari completi che introdurranno nuove power unit e specifiche tecniche. Queste alterazioni creano un'incertezza senza precedenti riguardo alle gerarchie competitive, offrendo potenzialmente alla McLaren l'opportunità di ricalibrare il proprio approccio interno durante il periodo di transizione.

Piastri ha dimostrato una prospettiva matura riguardo al dibattito sulle "papaya rules", resistendo alla tentazione di lanciare accuse pubbliche e segnalando al contempo la disponibilità a un'evoluzione strategica. Il suo approccio misurato contrasta nettamente con le speculazioni esterne, suggerendo che l'armonia interna al team rimane intatta nonostante la delusione per il campionato.

Mentre la McLaren si prepara per la stagione 2026, l'equilibrio tra il mantenimento della parità dei piloti e la massimizzazione delle probabilità di vittoria del campionato rappresenterà una sfida strategica decisiva. Resta da vedere se i previsti "ritocchi" alle "papaya rules" si tradurranno in cambiamenti operativi significativi, ma le franche osservazioni di Piastri suggeriscono che il costruttore affronterà la nuova era con le lezioni apprese e i perfezionamenti pronti per essere implementati.

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