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Pat Symonds lancia un allarme: i motori F1 2026 rischiano di essere "cammelli" anziché "cavalli da corsa"

Pat Symonds lancia un allarme: i motori F1 2026 rischiano di essere "cammelli" anziché "cavalli da corsa"

4 min di lettura

Gli ambiziosi regolamenti sulle power unit di Formula 1 per il 2026 finiscono sotto la lente d'ingrandimento dopo la severa valutazione di una delle menti tecniche più rispettate del motorsport. Pat Symonds, il leggendario ingegnere che ora ricopre il ruolo di consulente tecnico esecutivo per l'imminente ingresso di Cadillac in F1, ha espresso una critica feroce alle specifiche dei motori 2026, avvertendo che l'eccessivo compromesso con le scuderie del circus potrebbe aver prodotto quello che ha memorabilmente descritto come un "cammello" piuttosto che un "cavallo da corsa".

La critica colpisce al cuore il processo di sviluppo normativo della FIA e solleva seri interrogativi sulla capacità dell'organo di governo di proteggere adeguatamente la visione tecnica per la prossima generazione di power unit.

La metafora del "cammello" di Symonds: una visione compromessa

La colorita valutazione di Symonds riflette una profonda frustrazione per il contesto normativo che circonda le specifiche del 2026. La sua analogia suggerisce che, invece di creare una power unit dal design elegante e progettata per uno scopo preciso, la FIA abbia messo insieme un veicolo frutto di richieste contrastanti — proprio come l'ironia architettonica secondo cui un cammello sarebbe un "cavallo progettato da un comitato".

L'ex responsabile tecnico della FIA attribuisce questo risultato direttamente a quella che considera l'incapacità dell'organo di governo di esercitare una leadership ferma sugli 11 team attualmente in griglia. Dove i regolamenti richiederebbero chiarezza e una direzione incrollabile, suggerisce Symonds, la FIA ha invece negoziato con scuderie portatrici di interessi divergenti, finendo per annacquare le norme tecniche.

La Power Unit 2026: innovazione elettrica e complessità ibrida

Nonostante le preoccupazioni di Symonds, i regolamenti del 2026 rappresentano una svolta tecnologica significativa per la Formula 1. Le nuove power unit punteranno sull'integrazione dell'energia elettrica, mantenendo un'architettura ibrida in grado di funzionare con carburanti sostenibili al 100%. Questo impegno ambientale posiziona la F1 all'avanguardia della tecnologia motoristica sostenibile.

Tuttavia, proprio questa maggiore complessità sembra essere al centro dei timori di Symonds. I regolamenti trasferiscono ai piloti una maggiore responsabilità nella gestione dell'energia della batteria durante la gara, aggiungendo un livello strategico alle prestazioni. Inoltre, è stata progettata una nuova modalità "overtake" (sorpasso) per sostituire il controverso sistema DRS, alterando radicalmente il modo in cui i piloti affronteranno i duelli ravvicinati.

Le lezioni normative del 2022

Symonds traccia un contrasto rivelatore tra l'approccio per il 2026 e i regolamenti sulle vetture del 2022, che lui stesso ha contribuito a sviluppare. Durante quel ciclo normativo, spiega Symonds, la FIA ha ascoltato il feedback dei team, ma ha mantenuto un'assoluta fermezza sui principi fondamentali del design. "Dicevamo: 'va bene, vi ascoltiamo, ma faremo così'", ha ricordato Symonds.

Questo approccio deciso si è rivelato vincente nello stabilire specifiche coerenti e ben progettate. Il veterano dell'ingegneria riconosce che ogni team porta i propri interessi commerciali e competitivi nelle discussioni normative, ma sostiene che una governance forte sia essenziale per evitare che tali interessi frammentino la visione tecnica.

Implicazioni per Cadillac e il futuro della F1

Per Cadillac, districarsi tra questi regolamenti del 2026 rappresenta una sfida unica. Come nuovo concorrente, il team deve sviluppare power unit competitive all'interno di specifiche che, secondo uno dei loro stessi consulenti, potrebbero soffrire di compromessi progettuali intrinseci. Ciò pone Cadillac nella complessa posizione di dover difendere regolamenti con cui dovrà operare, pur avendo figure di spicco che ne mettono pubblicamente in dubbio l'integrità.

La preoccupazione più ampia per la Formula 1 è se questi regolamenti garantiranno lo spettacolo del campionato e l'eccellenza tecnica che lo sport richiede, o se rappresenteranno un monito su uno sviluppo normativo dominato dalla negoziazione tra le parti interessate piuttosto che da una visione chiara.

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