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Sergio Perez si confessa sull'addio alla Red Bull l'approdo in Cadillac: un nuovo inizio dopo le stagioni turbolente

Sergio Perez si confessa sull'addio alla Red Bull l'approdo in Cadillac: un nuovo inizio dopo le stagioni turbolente

5 min di lettura

Sergio Perez si sta preparando al suo ritorno in Formula 1 con Cadillac, lasciandosi finalmente alle spalle le ultime scorie di un turbolento addio alla Red Bull avvenuto alla fine del 2024. La partenza del pilota messicano dal team campione in carica ha segnato una conclusione inaspettata per la sua carriera lunga 12 stagioni nell'élite del motorsport, solo per dare inizio a un nuovo capitolo proprio mentre Cadillac si appresta al suo attesissimo debutto nella massima serie. Dopo aver concluso il campionato con 285 punti di distacco dal compagno di squadra Max Verstappen e aver contribuito al terzo posto della Red Bull nel mondiale costruttori, Perez ha avuto molto tempo per riflettere su cosa sia andato storto. Le risposte che sta fornendo oggi dipingono un quadro complesso di cosa significhi essere il compagno di squadra di Verstappen in un team con un programma d'eccellenza costruito attorno a un unico pilota.

L'addio alla Red Bull: una trattativa contrattuale che ha scioccato il paddock

L'uscita di Perez dalla Red Bull è stata tutt'altro che lineare. Nonostante la firma di un lucroso rinnovo biennale nel giugno 2024 – una mossa che il team principal Christian Horner credeva avrebbe "tranquillizzato" il pilota – Perez è stato infine allontanato con effetto immediato dopo la conclusione della stagione 2024. A rendere la situazione particolarmente complicata è stata la natura blindata del suo contratto. La Red Bull non poteva semplicemente licenziare Perez senza rischiare l'intervento del Contracts Recognition Board (CRB) della F1, il che ha costretto entrambe le parti a negoziare un'uscita consensuale.

Le trattative sono durate circa 10 giorni, iniziando dopo che gli azionisti Red Bull si erano riuniti il lunedì successivo al Gran Premio di Abu Dhabi, decidendo che la sua permanenza fosse ormai insostenibile. Invece di essere licenziato pubblicamente, a Perez è stata offerta l'opportunità di presentare l'addio come una propria decisione — una distinzione che comporta implicazioni legali e finanziarie significative. Il team boss Christian Horner, riflettendo sulla decisione del rinnovo di giugno, ha ammesso: "Abbiamo scelto di muoverci in anticipo, il che ovviamente non ha funzionato. A volte la vita va così". Alla fine, Perez ha accettato un anno sabbatico dalla Formula 1 per il 2025, con l'intenzione di rimanere legato al marchio Red Bull pur allontanandosi dal sedile di guida.

L'analisi schietta di Perez: "era tutto un problema"

Dalla sua uscita, Perez è diventato notevolmente più esplicito riguardo alle sue difficoltà in Red Bull, offrendo uno sguardo sul peso psicologico di competere al fianco di Verstappen. Durante una partecipazione al podcast Crack, l'ex pilota Red Bull ha offerto un'analisi brutalmente onesta dei suoi ultimi anni con la squadra: "Tutto, praticamente tutto. In Red Bull ogni cosa era un problema".

Le sue critiche sono andate oltre le semplici metriche di performance. Perez ha riflettuto sul paradosso della sua situazione, affermando che battere Verstappen creava tensioni all'interno dell'organizzazione, mentre non essere all'altezza diventava altrettanto problematico. Ha descritto il ruolo di compagno di squadra di Verstappen in Red Bull come, simultaneamente, "il lavoro migliore e peggiore in F1, di gran lunga". Questa percezione concorda con le dinamiche storiche della sede di Milton Keynes; Perez ha successivamente affermato che i vertici del team gli avrebbero comunicato che l'organizzazione, per scelta, correva essenzialmente con una sola vettura, e che il secondo sedile era occupato solo per obbligo dei regolamenti sportivi.

Le statistiche finali di Perez sottolineano il suo drammatico calo: ha segnato solo nove punti nelle ultime otto gare del 2024, con la sua ultima apparizione sul podio risalente al Gran Premio di Cina, il quinto round della stagione. Questo deterioramento è in netto contrasto con l'ottimo inizio del 2024, quando aveva ottenuto quattro podi, inclusi tre secondi posti, nelle prime cinque gare.

Il riscatto attraverso le difficoltà dei sostituti

Mentre Perez affrontava il suo anno sabbatico nel 2025, il suo ex team ha compiuto mosse che avrebbero finito per convalidare i suoi timori sull'ambiente competitivo in Red Bull. Liam Lawson e Yuki Tsunoda hanno entrambi deluso le aspettative come suoi sostituti, uno sviluppo che ha ricontestualizzato le difficoltà di Perez nel 2024. Questi problemi di competitività hanno parzialmente cambiato la percezione pubblica, suggerendo che il declino di Perez possa essere stato esacerbato da fattori indipendenti dalle capacità del pilota, inclusi potenzialmente la filosofia di assetto della vettura, l'allocazione delle risorse e lo stress psicologico di competere in un ecosistema focalizzato su un unico pilota.

L'opportunità Cadillac: inizia il percorso di riscatto

Per la stagione 2026, Perez è stato annunciato come parte della line-up piloti di Cadillac, in coppia con il veterano Valtteri Bottas. A 35 anni, il pilota messicano è determinato a non chiudere la carriera con la nota negativa che ha caratterizzato il suo addio alla Red Bull. Secondo Perez, sente di non avere "nulla da dimostrare", eppure l'opportunità di mostrare le proprie capacità fuori dall'ombra di Verstappen rappresenta una motivazione significativa mentre il nuovo costruttore entra in Formula 1.

Questo nuovo inizio offre a Perez la possibilità di riprendere in mano la propria storia. La sua vasta esperienza — incluso il ruolo fondamentale nella rinascita dell'Aston Martin a centro classifica negli anni precedenti della sua carriera — fornisce a Cadillac un veterano esperto che comprende la costruzione di un team e lo sviluppo dei piloti. Resta da vedere se il suo ritorno gli fornirà il riscatto che cerca, ma il viaggio di Perez, dai rinnovi ambiziosi con Red Bull alla sua rinascita con Cadillac, rappresenta una delle storie più avvincenti della Formula 1 recente.

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