
Sergio Perez rivela il costo esorbitante dello psicologo: 6.000 sterline l'ora in Red Bull
Nel mondo ad alta tensione della Formula 1, il confine tra successo e fallimento si misura spesso in millesimi di secondo. Tuttavia, per Sergio "Checo" Perez, il prezzo per trovare quei millesimi durante i suoi primi anni in Red Bull Racing è stato misurato in migliaia di sterline. Il veterano messicano ha recentemente rivelato un aneddoto sbalorditivo della stagione 2021: una singola consulenza psicologica costata la bellezza di 6.000 sterline.
Una fattura da capogiro per la forza mentale
Intervenendo al Cracks Podcast, Perez ha descritto l'immensa pressione affrontata dopo il suo arrivo in Red Bull nel 2021. Chiamato a sostituire piloti come Pierre Gasly e Alex Albon — entrambi in difficoltà nel trovare il proprio ritmo accanto al talento generazionale di Max Verstappen — Perez è finito immediatamente sotto la lente d'ingrandimento. Quando i primi risultati non sono arrivati come sperato, i vertici del team hanno suggerito un intervento sul piano mentale.
"Appena arrivato in Red Bull, nelle prime gare in cui non ottenevo risultati, [mi è stato detto]: 'Quello di cui hai bisogno è uno psicologo. Devi vedere uno psicologo'", ha ricordato Perez. Essendo aperto a qualsiasi vantaggio competitivo, ha accettato la consulenza. Tuttavia, la realtà finanziaria della psicologia sportiva d'élite si è rivelata uno shock. Dopo una singola chiamata con uno specialista di lingua inglese, Perez ha ricevuto una fattura da 6.000 sterline.
L'intervento di Helmut Marko
La storia prende una piega tipicamente "Red Bull" quando si tratta del pagamento. Invece di saldare il conto di tasca propria, Perez ha portato la fattura direttamente al temibile e spesso divisivo consulente del team, il Dr. Helmut Marko.
"Erano 6.000 sterline per una sola chiamata!", ha esclamato Perez, ancora apparentemente stupito dalla cifra. Marko, noto per il suo stile di gestione schietto e la filosofia del "o nuoti o affondi", ha sorprendentemente deciso di coprire il costo. Questo investimento sembra aver dato frutti immediati. Quando Marko ha successivamente chiesto informazioni sull'efficacia della sessione, Perez ha risposto di essere "a posto", e quella svolta avrebbe fornito le basi mentali per i suoi successivi tre anni con la squadra.
Miglioramenti nelle prestazioni e il "fattore Verstappen"
Il supporto psicologico sembrò funzionare inizialmente. Perez divenne un fondamentale "Ministro della Difesa", in particolare durante il Gran Premio di Abu Dhabi 2021, dove la sua guida difensiva contro Lewis Hamilton fu determinante per permettere a Verstappen di conquistare il suo primo titolo mondiale. Per un certo periodo, Perez sembrò aver trovato la chiave per essere il numero due della Red Bull — un ruolo che aveva distrutto le carriere di diversi piloti promettenti prima di lui.
Tuttavia, la resilienza mentale necessaria per restare a quel livello è estenuante. Perez ha osservato che la pressione dell'ambiente Red Bull è unica e richiede una "forza mentale" che pochi riescono a mantenere a lungo, specialmente quando lo sviluppo della vettura inizia a favorire lo stile di guida specifico di un compagno di squadra.
Il crollo del 2024 e i limiti della psicologia
Sebbene il coaching mentale abbia aiutato Perez a gestire la pressione iniziale dell'era Verstappen, la stagione 2024 ha dimostrato che nemmeno la mente più forte può superare una fondamentale mancanza di prestazioni della vettura. Man mano che la RB20 diventava sempre più nervosa e imprevedibile, la fiducia di Perez è crollata.
Ha sottolineato che nessuna terapia può sistemare un'auto con cui ti chiedi costantemente "in quale curva andrai a sbattere". Il peso psicologico di avere "tutta la squadra contro" pubblicamente, unito a una vettura che sentiva estranea al suo stile di guida, ha portato a una spirale negativa nelle prestazioni. Questo declino ha infine portato al suo addio al sedile da titolare per la stagione 2025.
Guardando al futuro: Cadillac e il ritorno nel 2026
Dopo un necessario anno sabbatico nel 2025 per resettare e ricaricare le batterie, Perez è pronto per un ritorno di alto profilo sulla griglia nel 2026 con l'ambizioso nuovo progetto Cadillac. Il suo viaggio — dall'essere sull'orlo dell'addio a una sessione di terapia da 6.000 sterline, fino a un nuovo inizio — serve come crudo promemoria della resilienza mentale richiesta per sopravvivere all'apice del motorsport.
Per Perez, quella costosa telefonata non riguardava solo le corse; è stata una finestra sulle misure estreme che team e piloti adottano per trovare un vantaggio psicologico nell'ambiente più stressante dello sport. Mentre si prepara per il suo ritorno nel 2026, le lezioni apprese nella "pentola a pressione" della Red Bull saranno senza dubbio la sua risorsa più preziosa.

