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Andrea Stella ritiene che la McLaren abbia estratto quasi tutto il potenziale disponibile dalla MCL40 a Monza, dopo che una qualifica difficile aveva costretto Oscar Piastri e Lando Norris a scattare rispettivamente dalla sesta e dall'ottava posizione in griglia.
Il team principal della scuderia di Woking aveva definito il risultato della Q3 del sabato come un errore di esecuzione. Entro la domenica sera, tuttavia, Norris ha chiuso al quarto posto e Piastri al quinto, con il manager italiano soddisfatto per il netto cambio di passo della squadra sul piano operativo in gara, pur consapevole che le posizioni di partenza abbiano condizionato il risultato finale.
“Credo che in questa gara abbiamo gestito le operazioni molto meglio rispetto a ieri”, ha dichiarato Stella. “Ieri in qualifica avremmo dovuto fare decisamente meglio rispetto a un sesto e un ottavo posto in griglia”.
La rimonta è stata resa ancora più complessa dalla scarsa velocità di punta della MCL40 sui rettilinei. Stella ha sottolineato il tempo impiegato da Norris per superare Pierre Gasly prima di potersi riagganciare al gruppo di testa, mentre entrambe le vetture hanno dovuto gestire con attenzione la power unit e la batteria lungo l'esigente tracciato brianzolo. Quella dell'energy management è stata una sfida cruciale per l'intero fine settimana, come approfondito nella nostra analisi sulle richieste di gestione dell'energia a Monza nel 2026.

La scelta di McLaren di concedere il via libera al duello tra i suoi piloti nelle fasi finali ha regalato un ulteriore spunto d'interesse a un Gran Premio già caratterizzato dal confronto per la vittoria tra i due alfieri Mercedes. Stella ha precisato che Norris doveva prima dimostrare di poter superare Piastri sul campo per guadagnarsi la chance di andare a caccia di Max Verstappen.
“Entrambe le monoposto avevano le stesse gomme, con lo stesso chilometraggio, sulla medesima vettura. Abbiamo ritenuto che non ci fosse motivo di interferire con il naturale andamento della corsa. Li abbiamo lasciati lottare”, ha spiegato.
Norris ha accennato a qualche lamentela via radio dopo essere finito con le ruote sull'erba, ma sia lui che Stella hanno in seguito concordato sulla piena correttezza della manovra di Piastri. A Woking analizzeranno se un approccio strategico diverso avrebbe potuto aumentare le possibilità di insidiare Verstappen, mantenendo ferma la filosofia che privilegia la libera competizione in pista.
Stella ha inoltre letto il fine settimana come una chiara prova dei progressi compiuti da Piastri. Dopo alcune gare complicate, l'australiano è tornato pienamente in lotta, siglando il terzo tempo in qualifica prima di scontare la penalità per impeding. La McLaren ha lavorato a fondo per affinare la sua interpretazione della monoposto sul passo gara — seguendo un percorso già tracciato in passato con Norris — e i frutti del lavoro si sono visti chiaramente a Monza.
Guardando al prosieguo del campionato, Stella ha indicato Malesia, Austin e Brasile come piste maggiormente favorevoli alle caratteristiche della McLaren, soprattutto nei tratti a curve prolungate dove la monoposto riesce a sprigionare tutto il proprio potenziale. Baku e Madrid potrebbero rivelarsi più ostiche, anche se per l'appuntamento azero sono già previsti nuovi aggiornamenti tecnici.
La ricetta per il titolo resta comunque improntata alla massima cautela: “Dobbiamo solo concentrarci su una gara alla volta”.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.