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Monza resterà forse il "Tempio della Velocità" della Formula 1, ma il Gran Premio d'Italia 2026 si preannuncia molto diverso dallo spettacolo ad alta velocità tradizionalmente associato al circuito. L'introduzione delle nuove power unit ha reso la gestione dell'energia una preoccupazione centrale, e Monza rappresenta uno dei test più difficili della stagione.
I lunghi rettilinei del circuito e le relativamente poche zone di frenata limitano le opportunità di recuperare energia. Il limite di recupero è stato quindi ridotto a 5MJ per giro, il valore più basso finora utilizzato, rispetto ai 6MJ dell'Austria. L'obiettivo è prevenire un eccessivo "super clipping" sui rettilinei, quando la MGU-K recupera energia a tutto gas e la vettura perde velocità di conseguenza. La FIA si aspetta inoltre meno fase di lift-and-coast come conseguenza del limite più basso.
Ciò non significa che la sfida elettrica scompaia. Con meno energia disponibile, le vetture potrebbero scaricare le batterie precocemente sui rettilinei. Una volta esaurita l'assistenza del motore elettrico, rimarrà attivo solo il motore a combustione interna, il che significa che le velocità potrebbero stabilizzarsi o iniziare a calare prima della zona di frenata successiva.

Il team principal della McLaren Andrea Stella e Oscar Piastri hanno dichiarato che le loro simulazioni al simulatore mostravano velocità di punta più basse a Monza rispetto all'Ungheria, dove la gestione dell'energia non rappresentava un limite. A Budapest, il sistema ibrido poteva essere utilizzato più a lungo e le velocità superavano i 350 km/h.
Il limite di recupero ridotto dovrebbe produrre meno super clipping rispetto a Silverstone, Suzuka e Melbourne, anche se non eliminerà il fenomeno. Kimi Antonelli ritiene che la situazione sarà "molto migliore di quanto tutti avessimo previsto", mentre alcuni piloti temono ancora di dover scalare marcia in ritardo sui rettilinei per mantenere alti i giri del motore.
La gara che ne deriverà potrebbe dare grande importanza alla scia. Anche con l'aerodinamica attiva, l'effetto potrebbe essere potente, come dimostrato da Max Verstappen e Isack Hadjar a Spa-Francorchamps. Mike Krack, chief trackside officer dell'Aston Martin, ha previsto che la battaglia di sorpassi e contro-sorpassi potrebbe assomigliare alla MotoGP.

Poiché l'energia recuperabile sarà limitata, l'Overtake Mode dovrebbe fornire un incremento di potenza particolarmente importante, rendendo potenzialmente i sorpassi più facili di quanto facesse il DRS in passato. Questo aiuta a spiegare la decisione della Mercedes di scontare una penalità al motore con Antonelli a Monza, ma crea anche un chiaro rischio: usare il sistema in modo aggressivo potrebbe lasciare un pilota a corto di energia più avanti nel giro.
L'effetto tattico "yo-yo" potrebbe ripresentarsi, con guadagni su un rettilineo seguiti da una ridotta assistenza elettrica sul successivo. È lo stesso tema che emerge anche nell'anteprima completa del weekend, dove viene spiegato il contesto più ampio del GP d'Italia 2026.
Un'ulteriore complicazione è che alcuni team hanno già raggiunto i livelli di carico aerodinamico previsti per fine stagione. Questo accorcia le distanze di frenata, aumenta la resistenza e riduce il recupero in curva, intensificando la necessità di super clipping e lift-and-coast. C'è poi anche il fattore penalità: la Mercedes, infatti, ha già confermato la scelta di scontare una penalità al motore a Monza proprio per sfruttare le caratteristiche del circuito. A Monza, gestire l'energia sarà importante quanto inseguire la velocità.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.