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Il Circuito di Imola si trasforma: restyling in arrivo mentre il futuro in F1 resta in bilico

Il Circuito di Imola si trasforma: restyling in arrivo mentre il futuro in F1 resta in bilico

4 min di lettura

L'Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari si trova a un bivio. Dopo essere rimasta esclusa dal calendario della Formula 1 per oltre un decennio, Imola è tornata prepotentemente nel 2020 come soluzione d'emergenza durante la pandemia, ottenendo poi una proroga contrattuale di tre anni fino al 2025. Ora, con il rischio di essere estromessa dal calendario 2026 per far spazio ai nuovi circuiti spagnoli di Barcellona e Madrid, lo storico tracciato emiliano-romagnolo sta intraprendendo un'ambiziosa trasformazione: una scommessa calcolata per mantenere aperta la porta a un futuro ritorno della F1, costruendo al contempo un'identità sostenibile e attiva tutto l'anno.

Un investimento strategico per il futuro

Invece di accettare una retrocessione permanente, la proprietà di Imola ha stanziato risorse significative per un programma completo di modernizzazione. Il circuito sta investendo milioni di euro nel potenziamento delle strutture, a partire da un importante restyling dell'area paddock. Questi miglioramenti rispondono alle storiche richieste dei team di Formula 1 e di altri competitor internazionali, posizionando il circuito come una sede di livello mondiale capace di ospitare le principali categorie del motorsport.

"Imola non gode di una posizione negoziale forte, non avendo completato tutti gli aggiornamenti richiesti dalla Formula 1", secondo recenti analisi. Ciò suggerisce che le attuali ristrutturazioni rappresentino uno sforzo cruciale per rimediare alle carenze passate e dimostrare l'impegno verso gli standard FIA.

Trasformare il paddock e le strutture

Il programma di riqualificazione globale comprende diversi interventi critici. L'area impermeabilizzata sarà notevolmente ampliata per offrire ai team più spazio e operazioni logistiche più fluide. Inoltre, il piazzale vicino al centro medico sarà ripavimentato con asfalto ecologico per soddisfare i requisiti tecnici del FIA World Endurance Championship, sostituendo 1.490 metri quadrati di terra e 5.340 metri quadrati di masselli autobloccanti in cemento.

Sono iniziati i lavori per la copertura della terrazza dei box in tre fasi, mentre il muro che separa il paddock dal fiume Santerno sarà rinforzato: una misura di sicurezza fondamentale dopo le devastanti alluvioni in Emilia-Romagna del 2023 che costrinsero alla cancellazione del Gran Premio di quell'anno. Anche la barriera antirumore a protezione delle aree residenziali interne ai confini dell'autodromo sarà estesa per soddisfare i moderni standard di sicurezza.

La Casa degli Eventi: una visione per l'ospitalità

Uno degli sviluppi più simbolici è la demolizione della vecchia casa situata all'interno della curva della Tosa, che sarà sostituita dalla "Casa degli Eventi": una struttura ricettiva polifunzionale con vista panoramica grazie ad ampie vetrate semicircolari. Questa struttura esemplifica l'ambizione del circuito di modernizzare l'esperienza degli ospiti mantenendo il carattere unico che ha definito Imola sin dal suo ritorno nel calendario di F1.

Costruire un calendario sostenibile tutto l'anno

Forse l'aspetto più significativo è che Imola sta perseguendo una diversificazione strategica che va oltre le gare per monoposto. Il circuito mantiene un impressionante programma motoristico internazionale, guidato dalla 6 Ore di Imola del FIA World Endurance Championship ogni aprile. Il calendario include anche l'ACI Racing Weekend, il CIV Moto, il prestigioso Minardi Day e la European Le Mans Series.

Per garantire la sostenibilità operativa senza i ricavi della F1, Imola si sta aprendo a eventi extra-settore. La neonata "Music Park Arena" ospiterà concerti e fungerà da fan zone durante gli eventi agonistici, mentre l'Imola Duathlon porta attività alternative nel calendario del circuito. L'obiettivo ambizioso: replicare il quasi milione di spettatori che hanno visitato Imola nel 2025 — anche senza i 212.000 fan che hanno partecipato al Gran Premio dell'Emilia-Romagna.

La strada da percorrere

Il sogno della F1 resta vivo, ma incerto. Con le gare europee sotto crescente pressione e l'espansione globale della F1, il ruolo di Imola potrebbe evolversi in quello di sede di riserva o tappa in una rotazione europea, similmente al recente accordo del Belgio. Tuttavia, investendo in strutture di livello mondiale e diversificando le fonti di reddito, il circuito si sta assicurando che, ogni volta che la F1 tornerà — che sia nel 2027 o oltre — Imola sarà pronta.