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La stagione di Formula 1 2026 è appena iniziata, eppure il campo di battaglia del campionato si sta già delineando più per la politica che per le prestazioni. Mentre questa settimana i team si sono ritrovati in Bahrain per i test pre-stagionali, Max Verstappen ha gettato ulteriore benzina sul fuoco della controversia sul rapporto di compressione, contestando direttamente le affermazioni della Mercedes sul presunto vantaggio prestazionale del proprio motore e accusando le Frecce d’Argento di ricorrere a tattiche di sandbagging estremo.
Il dibattito sul rapporto di compressione ruota attorno ai regolamenti delle power unit 2026, che impongono un rapporto massimo di 16:1, misurato durante test statici a temperatura ambiente. Mercedes ha rispettato questa specifica nei test a freddo, ma alcuni indizi suggeriscono che il costruttore di Brixworth abbia trovato un modo per ottenere un rapporto sensibilmente più alto quando il motore lavora alle temperature elevate tipiche della pista, sbloccando potenzialmente ulteriore potenza.
Questa zona grigia regolamentare è diventata il principale punto di frizione politico della stagione. Con quattro costruttori rivali di power unit—Red Bull Powertrains, Audi, Honda e Ferrari—ora allineati contro Mercedes, un voto a supermaggioranza potrebbe costringere la FIA a introdurre test del rapporto di compressione a caldo prima della scadenza di omologazione del 1° marzo. Per Mercedes sarebbe una minaccia esistenziale: un cambio regolamentare introdotto a poche settimane dal termine potrebbe rendere non conforme un motore sviluppato con estrema meticolosità .
Interpellato sul vantaggio legato al rapporto di compressione durante gli impegni con i media in Bahrain, il team principal Mercedes Toto Wolff ha minimizzato la differenza prestazionale, stimando che la tecnica valga appena 2-3 cavalli. La risposta di Verstappen è stata, come sempre, diretta: "Devi sicuramente aggiungere uno zero! E forse anche di più."
Lo scetticismo del quattro volte campione del mondo pesa. Verstappen ha lasciato intendere che la minimizzazione pubblica di Wolff abbia uno scopo strategico: spostare l’attenzione sulla Red Bull come favorita per il titolo, mentre Mercedes lavora sotto il radar regolamentare. Deviando i riflettori dal proprio sviluppo motoristico, ha suggerito Verstappen, Mercedes spera di influenzare il processo decisionale della FIA.

L’affermazione più provocatoria di Verstappen riguarda la strategia di test della Mercedes. L’olandese ha insinuato che il team stia nascondendo il proprio vero passo, prevedendo una rivelazione clamorosa quando la stagione si aprirà a Melbourne. "Aspettate Melbourne e vedrete quanta potenza trovano all’improvviso", ha dichiarato con enfasi, aggiungendo che Mercedes "all’improvviso andrà forte su tutti i rettilinei".
Questa accusa riflette l’opacità intrinseca dei test pre-stagionali. Storicamente, i riscontri invernali sono indicatori poco affidabili per il campionato, soprattutto con regolamenti radicalmente nuovi. Eppure l’idea di Verstappen secondo cui Mercedes stia mettendo in atto tattiche di depistaggio sottolinea la dimensione politica che ormai domina il panorama tecnico della F1.
Da quanto emerge in Bahrain, lo sport è sempre più definito da battaglie di governance più che dalla pura prestazione. La FIA è sotto enorme pressione per risolvere la disputa sul rapporto di compressione prima dell’omologazione, ma qualsiasi decisione avrà implicazioni competitive profonde. Per Mercedes, un intervento regolamentare rappresenta una potenziale catastrofe; per i rivali, una questione di sopravvivenza competitiva.
La disponibilità di Verstappen a contestare pubblicamente la narrazione Mercedes suggerisce che la Red Bull abbia ben chiara la posta in gioco. Con l’ossatura del campionato che potrebbe essere determinata da un arbitrato regolamentare più che dalla performance in pista, le manovre politiche si intensificheranno mentre i team attendono il verdetto definitivo della FIA.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.