
Caricamento

La stagione di Formula 1 2026 rappresenta il reset tecnico più ampio degli ultimi decenni, e le implicazioni vanno ben oltre l’aerodinamica e l’architettura della power unit. Uno dei cambiamenti più importanti arriva nel momento che conta di più: la partenza. L’eliminazione dell’MGU-H (Motor Generator Unit – Heat) dalle nuove regole sulle power unit ha modificato in modo radicale il modo in cui i piloti devono preparare la vettura per lo scatto decisivo verso Curva 1.
Per capire perché la FIA abbia cambiato la procedura di partenza, è fondamentale comprendere la meccanica in gioco. Nell’era attuale (2014-2025), l’MGU-H fungeva da motore elettrico in grado di far girare il turbocompressore in modo indipendente, garantendo una pressione di sovralimentazione immediata quando i piloti affondavano l’acceleratore.
Con questo componente ormai eliminato, il turbocompressore dipende interamente dall’energia dei gas di scarico per raggiungere i 100.000 giri/min necessari a erogare la massima sovralimentazione. Questo genera il turbo lag: il fastidioso ritardo tra l’input sul gas e la disponibilità della massima potenza. Senza l’aiuto dell’MGU-H, i piloti devono portare manualmente il motore a regimi più alti prima della partenza, così da dare ai gas di scarico il tempo sufficiente per far “caricare” la turbina fino alla velocità massima. Come osserva una fonte, "Più alto è il regime a cui gira il motore, più velocemente scorrono i gas di scarico e più velocemente gira il turbo."
Riconoscendo questa difficoltà durante i test pre-stagionali in Bahrain, la FIA ha introdotto una sequenza di partenza rivista, pensata per dare ai piloti un tempo adeguato di preparazione. Con la nuova procedura, una volta che tutte e 20 le vetture si sono schierate in griglia dopo il giro di formazione, i piloti ricevono un preavviso di cinque secondi—segnalato da pannelli blu lampeggianti in griglia.
Questa finestra consente ai piloti di aumentare progressivamente il regime del motore fino al valore ottimale prima che inizi la normale sequenza dei semafori. In pratica, la procedura concede il tempo necessario per gestire il delicato equilibrio tra giri motore e “caricamento” del turbo, assicurando che il turbocompressore raggiunga la piena velocità operativa esattamente quando le luci si spengono. Questa precisione è cruciale per una partenza ottimale ed evitare di perdere posizioni prima della prima curva.
Sebbene la procedura sia stata provata con successo nei test pre-stagionali, la sua applicazione in condizioni reali resta incerta. La stessa FIA ha riconosciuto che "con l’introduzione di cambiamenti regolamentari così significativi, ci sono apprendimenti collettivi da trarre dai test pre-stagionali e dai primi round del campionato 2026." Squadre e piloti avranno bisogno di diverse gare per padroneggiare completamente il nuovo protocollo, con il rischio di partenze insolitamente caotiche nelle prime prove—potenzialmente creando opportunità di sorpasso inattese prima che i piloti raggiungano la prima chicane.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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