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Un mese di aprile senza gare di Formula 1 ha regalato ai team una rara pausa per valutare l’avvio di stagione. Per la Ferrari, questa sosta rappresenta una finestra cruciale per analizzare la SF-26 dopo tre round che hanno evidenziato sia segnali incoraggianti sia limiti evidenti.
Dal punto di vista aerodinamico, la SF-26 si è dimostrata una monoposto valida, capace di generare livelli di carico competitivi. Il confronto con la Mercedes, però, ha messo in luce una debolezza determinante: le prestazioni della power unit.
Il divario stimato è di circa 20 cavalli, uno svantaggio che ha condizionato l’inizio di stagione della Ferrari. In Giappone, la McLaren ha dimostrato che, quando non è frenata da problemi tecnici, può inserirsi stabilmente nel ruolo di seconda forza, rendendo sempre più complicato anche il semplice obiettivo del podio per la Scuderia.
Parte della fiducia Ferrari è ora legata al quadro regolamentare. La F1 Commission si riunirà il 9 aprile per discutere le normative vigenti e fissare la scadenza definitiva per stabilire la classifica prestazionale delle power unit nell’ambito del sistema ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities). Il termine iniziale era legato a Miami, ma con la cancellazione di Bahrain e Arabia Saudita potrebbe slittare a Monaco. A Maranello, tuttavia, si preferirebbe mantenere l’attuale calendario.

Dal 9 aprile, la Ferrari avvierà anche un programma Pirelli già pianificato a Fiorano, dedicato allo sviluppo delle gomme rain 2027 nella nuova specifica “super intermedia”.
Ancora più rilevante in chiave prestazionale sarà il primo filming day da 200 km della stagione, previsto per il 22 aprile a Monza. Lewis Hamilton e Charles Leclerc si alterneranno al volante su un tracciato che mette a dura prova la gestione dell’energia.
La scelta di girare sul circuito brianzolo è stata presa subito dopo l’Australia. Anche altri team stanno valutando Monza per uno dei filming day consentiti dal regolamento.
Meteo permettendo, la sessione consentirà alla Ferrari di provare gran parte degli aggiornamenti previsti per Miami — un adattamento necessario dopo che la cancellazione di Sakhir e Jeddah ha stravolto il piano di introduzione originario.
Sotto la direzione di Loic Serra, la Ferrari aveva pianificato di introdurre aggiornamenti in modo graduale, con piccoli step progressivi anziché con grandi pacchetti evolutivi, in contrasto con l’approccio visto sotto la gestione di Enrico Cardile. Le cancellazioni in Medio Oriente hanno inevitabilmente modificato questa strategia.
Un nuovo fondo, inizialmente previsto per il Bahrain, rappresenta il principale passo avanti in termini di carico aerodinamico e verrà montato sulla SF-26 a Monza. Ulteriori componenti riguarderanno affinamenti aerodinamici e una riduzione del peso complessivo, mentre a Miami debutteranno anche elementi legati alla gestione dei flussi di raffreddamento.
Le due ali sull’halo intraviste brevemente nelle prove in Cina — poi rimosse per non conformità alle specifiche dei materiali — sono pronte a tornare a Miami.

Monza sarà particolarmente significativa perché la Ferrari è impegnata in una corsa contro il tempo per finalizzare la versione aggiornata dell’ala posteriore “Macarena”, inizialmente prevista per Montreal.
I test in Cina hanno confermato i timori interni: la versione specifica Bahrain non è ancora utilizzabile in gara, poiché non garantisce sufficiente stabilità al retrotreno nelle fasi di frenata combinata con input di sterzo.
Il lavoro si concentra ora sulla definizione di una specifica strutturale più leggera e rivista dal punto di vista aerodinamico rispetto al prototipo. L’obiettivo è provarla a Monza e valutare se siano necessari ulteriori interventi prima del Canada.
Miami rappresenta un’incognita a causa del formato sprint, con una decisione sull’eventuale utilizzo che sarà presa dopo il test del 22 aprile.
Per il momento, la Ferrari intende mantenere flessibilità tra l’ala posteriore tradizionale utilizzata nelle prime tre gare e la specifica Macarena. Una scelta che potrebbe rivelarsi particolarmente rilevante su piste come Monte Carlo, dove la configurazione classica con apertura del flap potrebbe restare l’opzione più prudente.
In una finestra di sviluppo compressa tra cancellazioni e discussioni regolamentari, aprile è diventato un mese chiave per definire la traiettoria della stagione 2026 della Ferrari.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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