F1 GP Spagna: Antonelli trionfa al Madring, la VSC beffa Norris

Kimi Antonelli ha conquistato la vittoria nel primo Gran Premio di Spagna disputato al Madring, al termine di una gara decisa dalle strategie sulle gomme, da una Virtual Safety Car e dalla cronica difficoltà nel compiere sorpassi. Lando Norris, scattato dalla pole position, ha tenuto saldamente il comando nelle fasi iniziali, ma un pit stop McLaren dal tempismo imperfetto lo ha fatto rientrare nel traffico, costringendolo a dire addio al successo.
Per Antonelli si tratta dell'ottava affermazione nella stagione 2026. Max Verstappen ha chiuso al secondo posto con la Red Bull, mentre Norris ha completato il podio dopo aver tentato invano di mettere pressione al campione in carica nei giri conclusivi.

Partenza caotica e primi ritiri
Secondo i calcoli della Pirelli, la mescola morbida garantiva un vantaggio di 2,31 secondi rispetto alla media allo stacco della frizione; un dato che ha spinto Verstappen e Lewis Hamilton a optare per il compound a banda rossa dalla seconda fila. Hamilton ha beneficiato del miglior scatto, senza però riuscire a portare l'attacco a Norris in Curva 1. Antonelli e Verstappen hanno entrambi tagliato la traiettoria in Curva 2: il giovane pilota italiano ha subito restituito la testa della corsa, mentre l'olandese ha mantenuto il vantaggio sulla Ferrari di Hamilton.
Verstappen ha giustificato la manovra spiegando di aver dovuto evitare una collisione causata dalla condotta di Hamilton, ma dal muretto Red Bull è arrivato l'ordine di cedere la posizione per sventare il rischio di una sanzione. Nel corso del quarto giro, Max ha così lasciato strada ad Antonelli e Hamilton. Pochi istanti più tardi, Hamilton ha segnalato gravi problemi ai freni, perdendo ritmo e finendo fuori pista prima di ritirarsi definitivamente, dopo ripetuti inviti da parte del team a rientrare ai box.
Al 13° passaggio, un problema all'impianto frenante di Lance Stroll ha innescato la Virtual Safety Car. Antonelli, Verstappen e George Russell ne hanno approfittato per effettuare la sosta, mentre Norris e Charles Leclerc hanno proseguito. La McLaren ha richiamato Norris ai box proprio mentre il regime di VSC si stava concludendo, nonostante il britannico avesse la possibilità di restare in pista; una sosta lenta lo ha fatto ripiombare al quinto posto, staccato di 16 secondi da Leclerc e di 14 da Antonelli.
I risvolti tattici sono stati determinanti per l'esito della corsa, come approfondito nella nostra analisi sulle strategie di gara per il GP di Spagna al Madring.
La Ferrari aspetta, ma la Safety Car non entra
Leclerc ha prolungato il suo unico stint confidando in una neutralizzazione della gara che non si è mai concretizzata. Il monegasco si è infine fermato al 48° giro per montare le gomme soft, rientrando nello spazio compreso tra il terzetto di testa e Russell.
Antonelli si era inizialmente avvicinato a Leclerc prima di avvertire un'anomalia allo sterzo, ma il portacolori Mercedes ha ritrovato il giusto ritmo mentre il gruppo di testa si ricompattava. A quarantaquattro giri dal termine, con quattro vetture racchiuse in appena quattro secondi al 45° passaggio, la corsa sembrava pronta a infiammarsi per un finale incandescente; il tracciato del Madring, tuttavia, ha confermato quanto fosse complicato sferrare un attacco.
Nel penultimo giro Verstappen ha tagliato la chicane di Curva 5 durante i doppiaggi, ma Norris non è riuscito ad approfittarne. Antonelli ha così allungato indisturbato fino al traguardo, mentre Leclerc ha difeso con le unghie il quarto posto dalla rimonta di Russell. Sesta piazza per Liam Lawson, seguito da Franco Colapinto e da Oscar Piastri, condizionato nelle prime battute da un danno all'ala anteriore.
Il lunghissimo stint su gomma dura di Pierre Gasly si è chiuso con un pit stop tardivo in regime di bandiera verde che lo ha fatto scivolare in dodicesima posizione. Gli ultimi punti a disposizione sono andati alla Racing Bulls di Arvid Lindblad e all'Audi di Nico Hülkenberg, mentre nel duello per il diciassettesimo posto Fernando Alonso e Carlos Sainz sono arrivati al contatto, con lo spagnolo della Williams punito con cinque secondi di penalità.
