
Caricamento

L’inizio della nuova stagione di Formula 1 per Aston Martin non è stato segnato dalle prestazioni, ma da serie preoccupazioni legate all’affidabilità e alla sicurezza della sua power unit Honda.
Dopo due gran premi in Australia e in Cina, il team di Silverstone è l’unica squadra a non aver ancora visto la bandiera a scacchi con nessuna delle due vetture. Quello che era iniziato come un problema tecnico preoccupante si è ora trasformato in una questione più ampia che riguarda il benessere dei piloti — e la responsabilità di risolvere un guasto che non mostra segnali di miglioramento.
La portata del problema è diventata evidente a Shanghai.
La gara di Lance Stroll si è conclusa dopo appena nove giri a causa di un guasto alla batteria. Fernando Alonso è rimasto in pista più a lungo, fino al 32° giro su 56, ma il suo ritiro è stato provocato da uno sviluppo ancora più allarmante.
Le immagini onboard hanno mostrato Alonso togliere brevemente le mani dal volante sui rettilinei — una scena straordinaria nella moderna Formula 1. La spiegazione è arrivata poco dopo: aveva perso sensibilità a mani e piedi a causa delle forti vibrazioni generate dalla power unit Honda.
Alla vigilia del debutto stagionale in Australia, il team principal Adrian Newey aveva già avvertito che, se il problema non fosse stato risolto, i piloti avrebbero potuto rischiare danni permanenti ai nervi. Dopo quanto accaduto in Cina, queste preoccupazioni appaiono tutt’altro che teoriche.
La domanda ora è inevitabile: Alonso e Stroll possono continuare a guidare in sicurezza la AMR26, soprattutto in vista della gara di casa Honda a Suzuka?

Il ritiro di Alonso in Cina è stato in definitiva una misura precauzionale. Pur essendo chiaramente a disagio, non ci sono indicazioni che abbia subito danni permanenti. Al momento del ritiro, Alonso era lontano dalla zona punti. In circostanze competitive diverse — ad esempio in lotta per la vittoria o per il podio — avrebbe probabilmente continuato.
Tuttavia, le immagini di un pilota che lascia il volante ad alta velocità hanno inevitabilmente acceso i riflettori sulla vicenda.
Con il Gran Premio del Giappone alle porte, le domande sulla sicurezza della monoposto Aston Martin sono state inevitabilmente rivolte alla FIA.
In seguito a una richiesta di chiarimenti da parte di RacingNews365, l’organo di governo ha confermato che, in linea di principio, sono le squadre responsabili della sicurezza dei propri piloti e del personale. Nel caso di Alonso in Cina, Aston Martin è intervenuta in modo appropriato, riportando la situazione sotto controllo.
Per il momento, la Federazione sembra soddisfatta della gestione dell’episodio.

La responsabilità di una soluzione definitiva ricade pienamente su Honda.
Nonostante le affermazioni secondo cui siano state introdotte contromisure, le vibrazioni persistenti indicano che le soluzioni adottate finora non sono state sufficienti. Quello che avrebbe dovuto essere un ritorno celebrativo a Suzuka è invece oscurato da urgenti preoccupazioni tecniche e di sicurezza.
Tradizionalmente, la gara di casa Honda è accompagnata da iniziative speciali, tra cui livree dedicate. Tuttavia, fonti del paddock suggeriscono che questa volta tali celebrazioni siano state accantonate, con l’attenzione interamente concentrata sulla risoluzione del problema.
È stato confermato che sono in corso colloqui ai massimi livelli presso la sede Honda di Sakura tra dirigenti senior e rappresentanti Aston Martin. La situazione viene trattata con la serietà che merita.
Sebbene Suzuka possa rivelarsi un altro fine settimana complicato, lo sguardo è già rivolto a Miami, a inizio maggio. L’aspettativa è che Aston Martin pretenda progressi concreti entro quella data.

In questo contesto, le cinque settimane di pausa generate dalla cancellazione dei Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita potrebbero rivelarsi preziosissime. Poche squadre saranno sollevate quanto Aston Martin di poter contare su questo margine di tempo.
Per ora, la priorità è chiara: ridurre le vibrazioni, ripristinare l’affidabilità ed eliminare qualsiasi rischio per la salute dei piloti.
Perché l’immagine di Fernando Alonso che toglie le mani dal volante ad alta velocità è qualcosa che la Formula 1 non può permettersi di rivedere.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
Vuoi aggiungere un commento? Scarica la nostra app per partecipare alla conversazione!
Commenti
Nessun commento ancora
Sii il primo a condividere i tuoi pensieri!