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Sébastien Buemi ha guidato la 24 Ore di Le Mans dopo la prima ora al volante della Toyota n. 8, ma il vantaggio è arrivato con un asterisco strategico. La Toyota ha richiamato Buemi ai box in anticipo, portandolo fuori sequenza rispetto alla maggior parte del gruppo delle Hypercar e permettendogli di superare le vetture che si sono fermate più tardi.
La mossa ha posizionato la Toyota n. 8 al comando della gara, sebbene Buemi debba ancora effettuare una sosta effettiva dopo aver usufruito del servizio prima dei suoi diretti rivali. La sosta anticipata è stata solo per il rifornimento, con la Toyota che ha evitato il cambio gomme mentre i team Hypercar cercavano di sfruttare al massimo gli pneumatici Michelin nelle condizioni più calde viste a Le Mans per tutta la settimana.
La gestione degli pneumatici è stata fin da subito centrale in questa fase iniziale, con i team che hanno tentato di coprire tre stint con lo stesso set di gomme, bilanciando la posizione in pista con il costo di una sosta fuori sequenza. Per ulteriori approfondimenti sulla gara e sull'ordine di partenza, consulta la nostra guida su orario di inizio e dettagli chiave della griglia per la 24 Ore di Le Mans 2026.
René Rast ha corso in seconda posizione sulla BMW n. 20, a circa due secondi e spiccioli da Buemi dopo essersi fermato circa quattro giri più tardi. Rast era partito dalla pole position ed è rimasto saldamente in lizza nonostante avesse perso brevemente il comando nel primo giro a favore della Cadillac n. 12 di Will Stevens.
Il pilota tedesco ha presto riconquistato la posizione lungo il rettilineo dell'Hunaudières, sottolineando che il passo gara iniziale della BMW rimane un fattore determinante, anche se la strategia della Toyota ha rimescolato le carte al vertice.
Dietro la coppia di testa, Ferdinand Habsburg ha mantenuto la terza posizione sulla Alpine n. 36, mentre Will Stevens era quarto sulla Cadillac n. 38. Mike Conway ha completato la top five con la Toyota n. 7, essendosi fermato un giro prima di Buemi, dato che la Toyota ha impegnato entrambe le vetture in un approccio differenziato.
Nella classe LMP2, Job van Uitert ha continuato a guidare la gara con la vettura n. 28 dell'IDEC Sport, dopo aver trasformato la pole position in un controllo della categoria. Esteban Masson lo seguiva in seconda posizione con la n. 29 della Forestier Racing by Panis, a circa sei secondi di distacco, con Julien Andlauer terzo sulla Oreca n. 30 del team Duqueine.
La classe LMGT3 era guidata da Jack Hawksworth sulla Lexus n. 78 dell'ASP, davanti a Ian James sulla Aston Martin n. 27. Mattia Drudi aveva fatto partire quella vettura dalla pole, ma ora al volante c'era il pilota classificato Bronze, James, che si stava difendendo dall'attacco di Hawksworth, classificato Gold, con un distacco tra loro di 13 secondi. Petru Umbraescu correva in terza posizione sulla Lexus n. 78 dell'ASP, a meno di un secondo da James.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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