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L’ex pilota di Formula 1 Ralf Schumacher ritiene che Carlos Sainz debba ricevere un’ulteriore penalità per il contatto con Oscar Piastri durante il Gran Premio d’Ungheria. Secondo il tedesco, i cinque secondi inflitti in gara non sono stati sufficienti.
Un guasto all’Hungaroring ha impedito a diversi piloti di ricevere le bandiere blu quando i leader si sono avvicinati per doppiarli. L’anomalia ha fatto infuriare i concorrenti di testa, tra cui Piastri, che stava cercando di superare Sainz mentre il pilota della Williams era impegnato in una battaglia con Fernando Alonso.
Ne è seguito un contatto che ha fatto esplodere la rabbia di Piastri via radio. L’episodio è stato particolarmente penalizzante perché l’australiano stava cercando di farsi strada nel traffico mentre lottava nelle posizioni di vertice. Anche il più ampio problema di comunicazione ha attirato le critiche di Toto Wolff, le cui dichiarazioni sono analizzate in questo articolo sul guasto alle bandiere blu in Ungheria.
Schumacher ha definito la situazione inaccettabile, soprattutto perché Sainz e Alonso non stavano lottando per gli stessi punti del leader della gara.
«È qualcosa che ti fa infuriare», ha dichiarato Schumacher a Sky Deutschland. «Nessuno dei due era in lotta per quei punti. Poi arriva il leader della gara e Sainz gli va addosso.»
Ha aggiunto: «Dal mio punto di vista è assolutamente inaccettabile. Una penalità normale non basta.»
L’ex pilota si è spinto oltre, chiedendo una conseguenza sportiva già dal prossimo appuntamento. Ha suggerito di infliggere a Sainz una penalità in qualifica a Zandvoort, avvertendo che una risposta meno severa potrebbe creare un precedente indesiderato.
«Per me Carlos Sainz dovrebbe essere punito nella prossima gara. In qualifica a Zandvoort deve ricevere una penalità», ha detto. «Altrimenti si creerà un precedente: una cosa del genere non deve accadere.»
La vicenda si aggiunge alle diverse ricostruzioni del contatto: Sainz ha spiegato l’incidente con Piastri e il guasto alle luci blu, mentre un’analisi separata ha evidenziato le conseguenze del contatto tra Sainz e Piastri.
L’ex pilota ha inoltre respinto l’idea che la mancata esposizione delle bandiere blu possa sollevare i piloti da ogni responsabilità. Secondo Schumacher, chi è al volante deve mantenere la consapevolezza di ciò che accade intorno a sé, mentre gli ingegneri devono fornire le informazioni necessarie.
«Ogni pilota sa bene come stanno le cose», ha affermato. «Hai un ingegnere, puoi fare domande e devi anche guardare negli specchietti.»
Schumacher ha aggiunto che un pilota non può limitarsi a sostenere di non riuscire a controllare cosa accade alle sue spalle mentre è in gara. A suo giudizio, una simile affermazione dimostrerebbe che il pilota è sopraffatto dalla situazione e dovrebbe fermarsi. Ha definito il comportamento visto durante il Gran Premio d’Ungheria «davvero antisportivo», assicurando che il dibattito sulle bandiere blu, sull’attenzione dei piloti e sulla severità della penalità inflitta a Sainz proseguirà anche dopo la gara.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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