Caricamento

I Gran Premi di Formula 1 sono destinati a diventare più brevi nel 2027, in risposta alle esigenze del bilanciamento rivisto delle power unit. Si prevede che la distanza massima di gara scenderà da 305 km a 290 km per ogni evento, mentre è probabile che venga ridotto anche l'attuale limite di 260 km di Monaco.
La proposta è stata inviata ai team via email la scorsa settimana e ha ricevuto un ampio sostegno, secondo quanto riportato da Motorsport.com. Affinché diventi ufficiale, è ancora necessaria la ratifica del World Motorsport Council.
Il cambiamento è legato alle diffuse critiche rivolte agli ultimi regolamenti tecnici, in base ai quali la potenza elettrica e quella del motore a combustione interna contribuiscono in egual misura alla potenza totale. I piloti hanno contestato lo stile di guida controintuitivo creato dalla costante necessità di recuperare ed erogare energia elettrica. Anche le gare caratterizzate dall'effetto "yo-yo", causato dalle fluttuazioni dei livelli di carica della batteria, si sono rivelate impopolari tra i concorrenti.
Le parti interessate hanno già concordato di passare a una ripartizione 60:40 a favore della combustione interna nel 2028, supportata da un maggiore flusso di carburante. Per la prossima stagione è previsto un bilanciamento intermedio di 58:42.
Tale passaggio intermedio era stato originariamente modellato sulle preoccupazioni che almeno la metà dei team intendesse mantenere i telai del 2026, rendendo poco pratico l'ampliamento dei serbatoi. Tali timori si sono attenuati quando le scuderie hanno riconosciuto che le modifiche alle regole aerodinamiche avrebbero richiesto revisioni del telaio per preservare un vantaggio competitivo. Tuttavia, il peso delle vetture rimane un problema significativo, nonostante l'attuale generazione sia più leggera di 30 kg rispetto alla precedente.
Con la necessità di un maggiore flusso di carburante per aumentare il contributo del motore, i team sarebbero altrimenti costretti a trasportare più carburante o ad accorciare le gare. Le idee iniziali si sono concentrate sulla riduzione dei soli eventi più soggetti a criticità legate al carburante e sulla limitazione del numero di giri completati prima che le auto si schierassero sulla pre-griglia.
Alla fine, una riduzione uniforme è stata considerata l'opzione meno dannosa. Accorciare solo alcune gare avrebbe reso i limiti del regolamento un argomento di discussione ricorrente, mentre standardizzare la nuova distanza dovrebbe consentire al problema di svanire più rapidamente.
Per ulteriori approfondimenti sulla strategia in Formula 1, leggi la nostra anteprima sulla strategia pneumatici per il Gran Premio d'Italia 2026.
I puristi potrebbero opporsi a Gran Premi più brevi, ma il concetto non è nuovo. Nel 1958, tra cambiamenti più ampi che includevano il divieto di carburanti a base di alcol, le distanze massime di gara furono ridotte da 500 km o tre ore a 300 km e due ore.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.