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Il CEO e presidente della Formula 1, Stefano Domenicali, ha ribadito la sua fiducia nel regolamento tecnico del 2026, anche mentre le parti interessate lavorano per affrontare le preoccupazioni emergenti riguardo alla nuova era della competizione. Sebbene il campionato abbia registrato un'impennata dell'interesse globale e un aumento dei sorpassi, il passaggio a una ripartizione 50-50 tra motore a combustione interna e potenza ibrida ha suscitato critiche sia da parte dei piloti che dei tifosi.
Le regole del 2026, che hanno introdotto carburanti sostenibili avanzati, aerodinamica attiva e vetture più leggere e compatte, sono state pensate per garantire il futuro dello sport, mantenendo i costruttori esistenti e attirandone di nuovi come Audi, Ford e General Motors. Tuttavia, le esigenze tecniche delle nuove power unit hanno portato a sfide operative, in particolare per quanto riguarda la gestione della batteria.
I piloti hanno espresso preoccupazioni riguardo alla necessità di adottare tattiche di "lift-and-coast" (rilascio dell'acceleratore e scorrimento) e alla richiesta di rallentare nelle curve ad alta velocità per ricaricare le batterie. Queste problematiche hanno acceso il dibattito sulla qualità delle sessioni di qualifica, dove l'aspettativa rimane quella che i piloti debbano essere in grado di spingere al limite fisico assoluto delle loro vetture.
Domenicali ha riconosciuto queste frustrazioni, sottolineando che lo sport sta collaborando attivamente con la FIA, i team e i piloti per perfezionare i regolamenti.
"Le qualifiche sono sempre state il momento in cui il pilota deve spingere al massimo, per vedere dove si trovano realmente i limiti fisici dell'auto e del pilota", ha dichiarato Domenicali. "Questa è un'area su cui stiamo lavorando in queste settimane, insieme ai piloti, insieme ai team, coordinati dalla FIA, per vedere quale possa essere il giusto aggiustamento senza perdere la direzione corretta".
Le parti interessate sono attualmente impegnate in una serie di incontri, con l'obiettivo di implementare aggiustamenti a breve termine prima del Gran Premio di Miami del prossimo mese. Domenicali ha sottolineato che lo sport sta affrontando questi cambiamenti con una "base solida" e "senza panico".
Nonostante gli ostacoli tecnici, le metriche interne della F1 suggeriscono che lo sport stia vivendo un periodo di crescita senza precedenti. Le prime tre gare della stagione 2026, tenutesi in Australia, Cina e Giappone, hanno registrato il tutto esaurito e gli ascolti televisivi nei principali mercati sono aumentati del 25% su base annua.
"Se guardo al sondaggio su ciò che sta accadendo in tutto il mondo con i nuovi fan della Formula 1, il risultato è magnifico", ha osservato Domenicali. "Tutti si chiedono: 'Cosa sta succedendo?' Molta azione, ed è questo che la gente vuole vedere".
Riguardo all'aumento dei sorpassi, che alcuni hanno definito artificiale a causa della gestione della batteria, Domenicali ha respinto le critiche, facendo un paragone con le esigenze di risparmio di carburante dell'era turbo degli anni '80. "Cosa c'è di artificiale? Un sorpasso è un sorpasso", ha affermato. "La gente ha la memoria corta, perché nell'era turbo degli anni '80 dovevi risparmiare carburante in gara, altrimenti il serbatoio era troppo piccolo. Fa parte del gioco".
L'attuale ciclo regolamentare è nato dalla necessità di allinearsi alla svolta dell'industria automobilistica verso l'elettrificazione. Tuttavia, poiché l'industria automobilistica sta rivalutando la sua aggressiva transizione verso i veicoli elettrici, Domenicali prevede che il prossimo ciclo di regole, previsto tra cinque anni, potrebbe essere significativamente diverso. Ha suggerito che l'integrazione di carburanti sostenibili potrebbe eventualmente consentire un ritorno ai motori V8 abbinati a componenti ibride più piccole.
Per ora, l'attenzione rimane sul dialogo costruttivo. Domenicali ha respinto i critici che offrono feedback privi di sostanza, insistendo sul fatto che lo sport è impegnato in un percorso che rispetta gli investimenti dei costruttori salvaguardando al contempo il DNA fondamentale della Formula 1.
"Le discussioni in corso da molti mesi con la FIA, con i team, e ora ancora di più con i piloti, stanno andando nella giusta direzione", ha concluso. "La stiamo gestendo nel modo giusto, senza panico, con una base solida, pronti ad avere diverse opzioni".

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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